Vendere all’Estero: non è per tutti gli imprenditori

In primo piano

PREMESSA:

LA GIUSTA MENTALITÀ PER ESPORTARE ED INTERNAZIONALIZZARSI

Nella nostra ventennale (dal 1995) attività volta ad assistere le aziende italiane nella ricerca di clienti sia in campo nazionale che internazionale ( attraverso i nostri servizi  per la internazionalizzazione imprese italiane ), abbiamo sviluppato oramai una forte convinzione cioè che non tutti gli imprenditori italiani hanno la mentalità per l’export e quindi, dovendo “sopravvivere” in un mercato interno che è in recessione dal 2007, o hanno già terminato la propria attività (e fanno quindi parte di quel 35% circa di aziende italiane che hanno chiuso i battenti dall’inizio della crisi), o si stanno arrampicando sugli specchi per cercare qualche nuovo “cliente” in Italia ma a suon di sconti e margini ridotti all’osso, o stanno per chiudere o, con grande probabilità, chiuderanno nel giro dei prossimi mesi.

Questo è il quadro desolante del nostro Paese.

Globalizzazione, mutata congiuntura internazionale, maggior competitività di altri Paesi rispetto all’Italia, caduta di dazi e frontiere, fiscalità italiana alle stelle, malgoverno nazionale, politici corrotti, arretratezza del nostro Paese nelle infrastrutture, si certo questo è vero.

Dal 2007 tutto è cambiato ed oramai è inverosimile parlare di CRISI: questo è semplicemente il nuovo ordine “economico” mondiale (che vi piaccia o meno) e con il quale le vostre aziende devono fare i conti.

Ma a tutto ciò, devo esser sincero, va integrato un altro elemento:

la scarsa propensione di voi imprenditori italiani all’investimento in marketing, comunicazione, sistemi di ricerca clienti via web, “missioni estere”, implementazione di sistemi di internazionalizzazione, ecc.”

Siete infatti, spesso, pronti ad investire centinaia di migliaia di euro per migliorare il Vostro prodotto ma non un solo cent per promuoverlo in Italia ma soprattutto nel Mondo.

Vi chiedo:

che senso ha fare il miglior prodotto al mondo se c’è già chi lo realizza (molto meno bene di voi) ma ne vende a vagonate in vari Paesi e voi siete li magari alle prese con fatturati in picchiata nella vostra amata Italia?!?


IL CASO DI UN IMPRENDITORE ITALIANO CHE ESPORTA IN TUTTO IL MONDO

Made in italyVi riporto, in proposito, il caso di un vostro “collega” cioè un imprenditore italiano lungimirante che collabora attivamente con un nostro Partner che si occupa proprio di aiutare le aziende italiane ad esportare il proprio prodotto in Marocco, Algeria e Tunisia.

Leggete con attenzione ed aprite gli occhi prima che sia troppo tardi.

Dalla viva voce del nostro Partner Marocchino

(in un “italiano” quindi non perfetto ma il messaggio arriva in tutta la sua forza):

“………….un’ azienda che realizza impianti anti odore molesti; questa azienda in particolare è stata forse la esperienza più formativa che ho avuto in vita su come deve essere fatta la internazionalizzazione.

Mi contatta il signore imprenditore italiano e mi dice guardi che io mi trovo ora a Dubai tra un mese parto per l’Iran

io mi sono detto ma in Iran non c’è mica l’embargo che cosa ci va a fare in Iran (ora in  Iran non c’è più l’embargo e l’imprenditore italiano si é già portato avanti e sta lavorando tantissimo in Iran).

Dovrei essere in Marocco esattamente tra due mesi quindi lei ha tutto il tempo per prepararmi la missione commerciale

io le ho detto ma mi scusi ma lei vuole venire in Marocco a piazzare degli ugelletti che spruzzano ad intervalli regolari delle essenze profumate per contrastare gli odori molesti delle stazioni di depurazione degli scarichi industriali ?

guardi salvo indagine preliminare le dico da subito che secondo me nessuno qui in Marocco aspetta lei per installare sti ugelletti che spruzzano essenze

l’imprenditore mi disse : senta signore é da 12 anni che faccio questo lavoro in giro per il mondo faccia le sue indagini preliminari e vedrà che cambierà idea

infatti …

si era scoperto a suo tempo che questi impianti anti odore sono tutta una scienza

avevo scoperto persino che esistono dei rilevatori speciali che fanno l’analisi dell’odore, non l’analisi della area intesa come composizione di elementi quindi idrogeno azoto ecc..

ma dell’odore come se l’odore molesto venga scomposto nei minimi termini per capire la natura o le note di cui si compone e studiare tramite tabelle speciali come combinare insieme diverse essenze che siano in grado non coprirlo ma di neutralizzarlo proprio

in ogni caso chiamavo le aziende marocchine, la prima cosa che mi dicevano : ma questo signore é con te ora in Marocco ?

io dicevo no é a Dubai e mi chiama per dirmi: guardi signor  io adesso le do il mio cellulare personale appena questo potenziale acquirente é in marocco mi puo chiamare in qualsiasi momento della giornata anche a mezzanotte

é stata una missione commerciale dove ogni appuntamento era un lavoro preso

c’era una fiera in quel momento in Marocco la pollutec é una fiera dedicata a tutte le soluzioni anti inquinamento

addirittura eravamo seduti a parlare con una azienda della costa d’avorio che produce gomma;  nel mentre che parlavamo con uno dei dirigenti, sentivo un altro dirigente che parlava con un responsabile della azienda in costa d’avorio e diceva (di nuovo le manifestazioni ?) solo li ho capito perché appena abbiamo iniziato a parlare i responsabili avevano la bava che le usciva dalla bocca perchè in quel momento stavano vivendo un serio problema di tipo sociale a causa degli odori che produceva la loro azienda in città

l’altra cosa importante che ho capito da questa esperienza é che imprenditori si nasce non ci sono storie :

il signore imprenditore era un ciccione basso di 150 kg che si teneva i pantaloni con le bretelle ma aveva capito tutto :

durante quella settimana che abbiamo passato a fare appuntamenti  mi disse:

lo sai perche io sono qui ?

perche ho iniziato 10 anni fa a girare il mondo

se non lo avessi fatto forse ora la mia azienda non esisterebbe più

lo sai che nel 2008 – 2009 … fino al 2011 non abbiamo avuto un solo ordine proveniente dall’Italia!?!

quattro anni senza un solo ordine dall’Italia sa signore che cosa avrebbe significato se non mi fossi messo a girare il mondo in tempo!?!

avrebbe significato licenziare 60 professionisti alle mie dipendenze

lo sa signore che nel mio mestiere se si perde un solo professionista perdi il 50 % della tua competitività e della tua capacità di rispondere ai bisogni dei clienti

magari avessimo in Italia tanti imprenditori come questo ciccione basso di 150 kg che si tiene i pantaloni con le bretelle

purtroppo abbiamo solo aziende che al problema della internazionalizzazione pensano solo quando stanno per chiudere ….

 

Questo è quanto ci ha riferito il nostro Partner durante uno scambio di informazioni sull’errata modalità che hanno gli imprenditori italiani nel cercare di internazionalizzare le loro aziende soprattutto quando pensano che per trovare nuovi clienti all’estero questo possa esser fatto cercando degli agenti che lavorino a pura percentuale… Nulla di più errato!

ESPORTARE SI: MA NON A PERCENTUALE

internazionalizzare imprese italianeIn tutto il mondo gli imprenditori sanno perfettamente che per portare i loro prodotti o servizi ad esser apprezzati all’estero è necessario sostenere degli investimenti.

Se non investi, all’estero non ci andrai questo è poco ma sicuro.

Se pensi di poter trovare agenti disposti all’estero a lavorare a sola percentuale, arrenditi e lascia stare. Armati di buona volontà e resta qui a battagliare in Italia.

Si certo ad alcune aziende il palcoscenico italiano è più che sufficiente. Ci sono, poche per la verità, aziende italiane che riescono a vivere più che bene solo con il mercato interno.

Ma sono sempre meno ed anch’esse dovranno comunque prima o poi fare i conti con i concorrenti d’oltralpe.

Si perché in un villaggio globale, questo lo sai già molto bene, il concorrente ora lo hai fuori dal tuo uscio di azienda…

Un esempio banalissimo di come la concorrenza sia oramai mondiale.

Qualche anno fa un laboratorio di panificazione, che sino ad allora con il mercato italiano aveva vissuto più che bene, ci contattò per chiederci un parere su come poter affrontare la concorrenza dei laboratori della “Romania” che riuscivano a proporre il loro pane in Italia a costi molto vantaggiosi.

Gli prospettammo delle soluzioni sia di “contrasto” di tale concorrenza sia di contrattacco” in territorio estero (anche romeno si).

La risposta fu: si ma noi vi pagheremo solo a risultato raggiunto e a sola percentuale.

Gli salutammo ….

Quel laboratorio ha poi chiuso, mentre i concorrenti esteri hanno in Italia conquistato via via sempre maggiori quote di mercato.

In tutta sincerità penso sia giusto così: vi è una semplice regola di mercato. Il Più bravo vince e non ci sono storie o santi che tengono intellettuale nuova situazione e congiuntura di mercato mondiale.

E in giro per il mondo vi sono tanti bravi imprenditori che fanno un ottima concorrenza ai vostri prodotti italiani e che, ironia della sorte, vi stanno sottraendo quote di mercato non solo negli altri Paesi ma anche qui in Italia…


I COSTI PER INTERNAZIONALIZZARSI E VENDERE 
ALL’ESTERO

internazionalizzare un impresa italianaPer qualunque soggetto sia esso agente, distributore, consulente, export manager, export specialist, ecc. ecc. proporre i Vostri prodotti all’estero implica “lavoro” e il lavoro va retribuito, con buona pace di quegli imprenditori che pensano che tutto sia loro dovuto e che sia sufficiente dare una percentuale per retribuire chi sta internazionalizzando la tua azienda.

Un “EXPORT PARTNER” che si rispetti per “lanciare” e vendere correttamente i Vostri prodotti dovrà infatti:

  • Promuovere il Vostro prodotto (marketing, comunicazione, pubblicità, organizzare fiere, ecc.) nel paese in cui opera e quindi nella lingua li parlata;
  • Far da interpretariato e traduzione per tutte le fasi di lavoro (scritte e verbali) in nome e per conto Vostro.
  • Gestire le campionature di prodotto dall’Italia verso il Paese estero;
  • Trovare, soprattutto per i prodotti di natura tecnica, dei referenti locali in grado di assistere poi il cliente finale; cioè organizzarvi l’assistenza pre e post vendita.
  • Ricercare clienti, distributori.
  • Se già ne avesse (di clienti finali) raggiungerli, organizzare pranzi e cene di lavoro per mostrare e far testare il tuo prodotto;
  • Attivare la propria rete vendita;
  • Organizzare eventi per diffondere il tuo brand (brand sconosciuto nel nuovo Paese te lo ricordo)
  • Predisporre i contratti internazionali tra il buyer, che ha deciso ad acquistare il tuo prodotto, e la tua azienda stessa;
  • Gestire la fase dei pagamenti cosicché tu sia certo che quando spedisci la merce questa non resti ferma in dogana….
  • Gestire le fasi di sdoganamento della merce
  • Ottenere le certificazioni di prodotto in nome e per conto della tua azienda: per molti prodotti (non solo di natura alimentare) infatti se non si hanno le correte certificazioni non si “sbarca” nel nuovo Paese o si rischia di veder ferma in dogana la propria merce…

Pensi che tutto questo possa esser offerto gratuitamente?

Beh se lo pensi, ribadisco, l’Italia è il Tuo unico Paese dove potrai vendere i tuoi prodotti. Non lamentarti se poi anche in Italia gli agenti migliori sono quelli che chiedono un fisso oltre ad una percentuale e quelli scarsi sono quelli che ti dicono: “lavoriamo a percentuale” senza poi portarti a casa alcun risultato.

 

QUANDO ALL’ESTERO SI PUO’ LAVORARE A RISULTATO RAGGIUNTO

Certo ogni tanto si trova qualche “mosca bianca” cioè qualche soggetto estero che dice: si lavoro a sola percentuale per conto tuo.

Trovarne di italiani che lavorino all’estero disposti a ciò è pressoché impossibile o quasi e nelle rare volte che ciò accade da questi “personaggi” i risultati ottenuti sono spesso molto scadenti se non addirittura nulli.

Semplicemente perché non avranno risorse necessarie ad avviare una seria ricerca estera per trovarvi clienti o convincerli della bontà dei Vostri prodotti.

Il più delle volte troverete distributori/clienti interessati al Vostro prodotto (per esempio che vi hanno scovato nella rete internet) ma che daranno scontate tutte le fasi elencate al paragrafo precedente. Cioè che i vostri prodotti siano certificati (e se non lo sono non saranno certo loro a certificarveli o a sdoganarvi la merce rimasta ferma in dogana), che il contratto che vi viene proposto (nella lingua del Paese) sia accettato senza dubbio o remora alcuna; e via discorrendo.

Cioè l’azienda estera disposta ad acquistare il Vostro prodotto già da per scontato che voi sappiate tutto in fatto di internazionalizzazione e siate in grado di avviare la logistica di vendita per tutte le fasi relative.

Senza contare che si interfacceranno con voi nella lingua del Paese con tutte le difficoltà del caso se non “masticate” quella lingua o se non avete un minimo di struttura interna aziendale in grado di gestire efficacemente il contatto estero.

Usualmente poi lavorare a sola percentuale è pressoché impossibile per i motivi già esposti per tutte le aziende che vendono un prodotto con know how quindi prodotti di natura tecnica.

Scordatevelo …missione impossibile “lavorare a sola percentuale” se vendete prodotti industriali.

Ed anche se ci spostassimo nel settore FOOD, se siete dei produttori d’eccellenza e di nicchia, a digiuno di estero, sarà pressoché impossibile aprire dei mercati esteri senza il sostenimento di costi di internazionalizzazione.

L’unico comparto che vive di vita propria è il mercato parallelo delle FOOD COMMODITIES (pasta, olio, vino, caffè, conserve pomodoro, ecc.) dove è possibile lavorare “success fee” e quindi a risultato raggiunto.

Ma quello è un altro mondo che rappresenta il’1% (in termini quantitativi) del nostro tessuto di aziende italiane, che al contrario è composto principalmente per il 99% di piccole e medie realtà aziendali d’eccellenza ma il cui brand è spesso sconosciuto ai mercati esteri e che per promuoverlo e proporlo correttamente necessita di costi ed investimenti.


SFRUTTARE LA FORZA DEL MADE IN ITALY

made in italy, italiaVoi imprenditori italiani avete un grande vantaggio. Grandissimo che gli altri imprenditori mondiali non hanno. State infatti sotto la bandiera del MADE IN ITALY riconosciuto a livello mondiale come sinonimo di qualità, genuinità, creatività, design, stile.

Per cui quando i nostri Partner che con noi collaborano all’estero tramite la nostra piattaforma di INTERNAZIONALIZZAZIONE  ITALIA ESPORTA ricevono il mandato da parte di una o più delle aziende italiane che a noi si rivolgono per vendere i loro prodotti all’estero, si trovano con in mano dei prodotti che hanno una marcia in più per esser posizionati nel mercato di riferimento.

Questo di certo, ma non basta.

Tutte le varie fasi per lanciare correttamente il prodotto e che ti ricordo sono:

  • Promuovere il Vostro prodotto (marketing, comunicazione, pubblicità, organizzare fiere, ecc.) nel paese in cui opera e quindi nella lingua li parlata;
  • Far da interpretariato e traduzione per tutte le fasi di lavoro (scritte e verbali) in nome e per conto Vostro.
  • Gestire le campionature di prodotto dall’Italia verso il Paese estero;
  • Trovare, soprattutto per i prodotti di natura tecnica, dei referenti locali in grado di assistere poi il cliente finale; cioè organizzarvi l’assistenza pre e post vendita.
  • Ricercare clienti, distributori.
  • Se già ne avesse (di clienti finali) raggiungerli, organizzare pranzi e cene di lavoro per mostrare e far testare il tuo prodotto;
  • Attivare la propria rete vendita;
  • Organizzare eventi per diffondere il tuo brand (brand sconosciuto nel nuovo Paese te lo ricordo)
  • Predisporre i contratti internazionali tra il buyer, che ha deciso ad acquistare il tuo prodotto, e la tua azienda stessa;
  • Gestire la fase dei pagamenti cosicché tu sia certo che quando spedisci la merce questa non resti ferma in dogana….
  • Gestire le fasi di sdoganamento della merce
  • Ottenere le certificazioni di prodotto in nome e per conto della tua azienda: per molti prodotti (non solo di natura alimentare) infatti se non si hanno le correte certificazioni non si “sbarca” nel nuovo Paese o si rischia di veder ferma in dogana la propria merce…

andranno comunque condotte. Il MADE IN ITALY diciamo sarà il buon viatico ed ottimo bigliettino da visita, ma da solo non basterà.


LA NOSTRA SOLUZIONE: EXPORT PARTNER ITALIANI CHE LAVORANO ALL’ESTERO

servizi internazionalizzazionePer fronteggiare al meglio i mercati esteri noi ci avvaliamo di Partner esteri che lavorano nei più disparati contesti geografici:

MIAMI

SAN PIETROBURGO

CHICAGO

MOSCA

BUDAPEST

PANAMA CITY

SANTO DOMINGO

VANCOUVER

MONTREAL

BERLINO

LUGANO

VIENNA

SHANGHAI

SYDNEY

CASABLANCA

E PAESI QUALI:

CINA, RUSSIA, PAESI CSI, STATI UNITI D’AMERICA, BRASILE, ROMANIA, UNGHERIA, BULGARIA, COLOMBIA, MAROCCO, REPUBBLICA DOMINICANA, CANADA, AUSTRALIA, GERMANIA, SVIZZERA, AUSTRIA


Sono tutti Italiani o soggetti esteri che parlano perfettamente la lingua italiana.


Senza un partner estero “italiano” per la gran parte degli imprenditori italiani è pressoché impossibile avviare qualsivoglia iniziativa di vendita all’estero. Se non altro per motivi linguistici …

I vantaggi di lavorare con un Partner italiano all’estero sono presto detti:

  • Risparmio in termini di costi di viaggio; non dovrai pressoché mai recarti in quel Paese nè per ricercare clienti, nè per porre le basi della tua internazionalizzazione. Se lo vorrai fare avrai un soggetto che opera in nome e per tuo conto e lo farà organizzandoti la “missione” estera senza che debba esser tu a preoccuparti a farlo.
  • Vantaggio in termini linguistici; anche se il partner opera in Russia tu ti relazionerai sempre e comunque in lingua italiana
  • Delega totale nei confronti del partner per le trattative commerciali estere: si hai compreso bene. Sarà il Partner a gestire in nome e per tuo conto tutte le trattative commerciali nella lingua del Paese relazionandoti comunque sempre nella nostra lingua italiana
  • Sarà lui che avvierà le attività di promozione e presentazione del tuo prodotto. Sarà lui che ti dirà quali dei tuoi prodotti meglio si attagliano per quel mercato.
  • Logistica totalmente delegata al partner: certificazioni, campionature, sdoganamento, distribuzione del prodotto. Tutto svolto dal Partner.
  • Sarà lui che organizzerà fiere, meeting incontri, senza che tu debba spendere un euro per esser fisicamente nel paese ove opera il tuo Partner.

L’elenco parziale dei nostri PARTNER MONDIALI lo trovi accedendo a questa sezione


Questi eventualmente i nostri riferimenti per approfondire tale tematica:

telefono:   380.6959285

email: info@comecercareclienti.com



PROMOZIONE IN CORSO: SCONTO 10% + 10% + 10% SOLO AD AGOSTO

Italia Esporta - Made in ItalyIl mercato mondiale non si ferma mai…

Noi lavoriamo tutto l’anno e nel fatidico mese di agosto dove la maggior parte degli imprenditori chiude i battenti, noi continuiamo a lavorare (dandoci il cambio tra colleghi) così da porre le basi e/o rafforzare i progetti di internazionalizzazione che abbiamo in corso.

 

 

Il servizio per l’internazionalizzazione ITALIA ESPORTA “BASE” ha il modico costo di euro 368,85 + IVA / anno

Attraverso esso potremmo metterti in contatto con i nostri partner Mondiali che potranno assisterti nelle fasi di promozione e sviluppo del tuo business a livello internazionale.

Per cui puoi approfittare solo in questo mese di questa promozione (che non ripeteremo):

sconto del 10% + 10% + 10% se il servizio ITALIA ESPORTA sarà sottoscritto

entro il 15 agosto 2016

sconto del 10% + 10% se il servizio ITALIA ESPORTA sarà sottoscritto

entro il 31 agosto 2016

sconto del 10% se il servizio ITALIA ESPORTA sarà sottoscritto

entro il 21 settembre 2016

 

Nel merito ti ricordiamo che abbiamo anche un servizio avanzato “ITALIA ESPORTA PLUS” che prevede, oltre al metterti in contatto con tutti i nostri partner mondiali, di far si di esser noi a ricercare il partner corretto e a presentarti le migliori offerte per l’export dopo aver studiato in maniera approfondita sotto il profilo del marketing la tua azienda e i tuoi prodotti.

Quindi diventiamo a tutti gli effetti il tuo ufficio estero con massima delega nei nostri confronti.

Questo servizio ha un costo di euro 1.568,85 + IVA  a listino e ti viene offerto sempre con la precedente promozione:

sconto del 10% + 10% + 10% se il servizio ITALIA ESPORTA sarà sottoscritto entro il 15 agosto 2016

sconto del 10% + 10% se il servizio ITALIA ESPORTA sarà sottoscritto entro il 31 agosto 2016

sconto del 10% se il servizio ITALIA ESPORTA sarà sottoscritto entro il 21 settembre 2016

Se quindi sei anche tu un imprenditore che ha compreso come per internazionalizzarsi e vendere quindi i tuoi prodotti all’estero necessità di urgenza in quanto il “nemico” è oramai anche alle tue porte, e che comunque tale processo non possa esser avviato se non a fronte di investimenti (togliendoti dalla logica del lavorare a sola percentuale), allora contattaci ai numeri sotto indicati e ti daremo, senza impegno alcuno da parte tua, ogni ulteriore informazione nel merito.

 

Questi i nostri riferimenti:

telefono:   380.6959285

email: info@comecercareclienti.com

 

 

Un cordiale saluto, a presto.

ComeCercareClienti – Servizio ITALIA ESPORTA

Pasqualini dott. Matteo

 

I vostri prodotti al primo posto in Google? Ecco la nostra soluzione

In primo piano

come essere primi su googlePREMESSA

Arrivare a stazionare ai primi posti di Google cioè del principale motore di ricerca nazionale e mondiale per parole chiave di ricerca che riguardino i nostri prodotti o servizi offerti, non è cosa semplice oggigiorno data la sempre maggior concorrenza online. Ma è aspetto fondamentale per ricevere contatti qualificati e numerosi nonché richieste da potenziali nuovi clienti.

Ve lo dico, e scusatemi la franchezza lo posso anche affermare, visto che opero nel web dal 1995 non come semplice appassionato ma come vero e proprio operatore seguendo centinaia di aziende e professionisti e lanciando molti progetti online di successo.

I siti ufficiali e brand che oggigiorno seguo, per nostro conto o per quello di nostri clienti, sono veramente molti ed alcuni di essi penso già li conosciate in quanto o siete iscritti alla nostra newsletter o ci avete chiesto nel tempo un preventivo o una richiesta di contatto (questo è l’unico motivo per il quale ricevete questa comunicazione).

Ecco i nostri principali brand:

italia esporta

come cercare clienti

canguro italiano

mm3communication

e-mailmarketing b2b

testfioridibach

mimolb2b

latuatv

 

Ed ecco solo alcuni dei nostri clienti:

www.tituteli.it

www.elettromeccanicaviotto.com

www.lascala.it

www.molleonline.it

www.italienischefedernhersteller.de

www.produttoririso.it

ecc.

Ma non vi voglio annoiare su ciò che faccio ne’ sulle competenze del nostro team di lavoro; volevo solo far sapere che abbiamo le carte in regola per spiegare come con alcuni semplici passi sia possibile portare stabilmente il vostro prodotto o servizio ai primissimi posti di Google.it….senza pagare un euro….e quindi poter affermare senza ombra di dubbio sono in “google prima pagina!”

Gli stessi principi valgono per tutte le altre versioni di Google (tedesca .de, austriaca .at, australiana .com.au ecc. ).

Per cui se seguirete bene i passi che ora indicherò, potrete replicare questo modello in ogni nazione nella quale vogliate intercettare potenziali nuovi clienti.


STEP 1: FARE ANALISI DI MERCATO

Innanzitutto dovete comprendere come il  vostro mercato vi sta cercando.

Spesso, e a torto, pensiamo che il mercato ci cerchi nella rete internet per  determinate parole chiave ma alla prova dei fatti si scopre che i nostri potenziali clienti utilizzano termini completamente differenti. Conoscere tali termini è fondamentale in quanto la keyword più richiesta sarà quella che utilizzeremo per esempio per la registrazione del nostro nome di dominio o sarà quella che maggiormente ripeteremo nel testo della landing page che sarà costruita (con l’aggiunta di alcune varianti semantiche) e dove porteremo l’intero nostro traffico.

Se si è perso come fare un’analisi di mercato così da scoprire quali siano i termini di ricerca che i suoi potenziali clienti utilizzano per cercare i suoi prodotti e/o servizi legga questi due nostri articoli scritti in precedenza:

articolo 1 – Come fare un’analisi di mercato per capire quali prodotti e servizi sono più richiesti

articolo2 – Quale dei tuoi prodotti o servizi è più richiesto dal mercato? Saperlo per incrementare il fatturato aziendale

Esempio:

se sei un produttore di pasta e tra le tue specialità vi è anche la produzione di pasta al finocchietto, potrai andare a sondare intanto se il mercato sta cercando proprio la pasta al finocchietto.

Ecco il risultato ottenuto attraverso il selettore di parole chiave:

Keyword Segmentation Numero di ricerche medie mensili Livello di concorrenza da 0 a 1
pasta con finocchietto 210 0,01
pasta con finocchietto selvatico 260 0,02
pasta finocchietto selvatico 50 0
pasta col finocchietto 50 0,01
pasta finocchietto e sarde 90 0,01
pasta con le sarde e finocchietto 170 0,01
pasta al finocchietto 70 0
pasta sarde e finocchietto 110 0
pasta con sarde e finocchietto 140 0,01
ricetta finocchietto 140 0,37
pasta con il finocchietto selvatico 70 0,02
pasta al finocchietto selvatico 40 0,01
pasta sarde finocchietto 30 0
ricette con finocchietto selvatico 260 0,29
ricette finocchietto 110 0,26
finocchietto selvatico ricette 480 0,3
ricette con finocchietto 140 0,21
ricette finocchietto selvatico 170 0,36
ricette con il finocchietto selvatico 50 0,23
finocchietto ricetta 20 0,17
ricetta con finocchietto selvatico 40 0,25
ricetta finocchietto selvatico 90 0,29
finocchietti 110 0
ricetta pasta con le sarde e finocchietto 10 0,04
ricette di finocchietto 30 0,56
ricette col finocchietto selvatico 30 0,32
finocchietto selvatico ricette primi piatti 40 0,35
finocchietto ricette di cucina 20 0,23
ricetta con finocchietto 30 0,37
ricette con finocchietti 20 0
sugo con finocchietto selvatico 30 0,08
salsa al finocchietto 20 0,01
finocchietto selvatico in cucina 30 0,14
finocchietto di montagna 20 0,16
finocchietto selvatico ricetta 20 0,34
salsa di finocchietto selvatico 20 0,13

Questi numeri testimonierebbero infatti un primo dato confortante in merito alla presenza di un mercato che cerca pasta fatta con il finocchietto (come ingrediente) o proprio al finocchietto.

Un primo dato grezzo che potremmo andare ad incrociare con altri parametri che indico chiaramente negli articoli su come si effettua una ricerca di mercato online.

La parola chiave di ricerca sulla quale andremo perciò a puntare è per i nostri fini commerciali: “pasta al finocchietto” che ha 70 ricerche medie mensili e che farà da traino per intercettare molte delle altre parole chiave di ricerca più sopra riportate.

 

STEP 2: PRESENTARSI COME LO SPECIALISTA DI PRODOTTO O DI SERVIZIO

Il vostro focus deve essere specialistico non generalista. Se vi presentate con tutto ciò che producete e/o commercializzate, Google vi penalizzerà indicizzandoti nelle retrovie e non nelle pagine o posizioni iniziali.

Google punta sugli specialisti di prodotto o di servizio perché vuole dare preminenza a siti web che presentano risultati di ricerca altamente coerenti con la parola chiave di ricerca utilizzata dal navigatore.

Noi stessi di ComeCercareClienti siamo visti agli occhi di Google come una delle aziende maggiormente specialistiche della rete in fatto di ricerca di nuovi clienti per conto delle PMI.

Lo verifichi lei stesso:

siamo sempre e comunque nelle prime tre posizioni (non a pagamento) per termini di ricerca quali:

“come cercare clienti”

“come trovare clienti”

“come trovare nuovi clienti”

“trovare nuovi clienti”

“cercare clienti”

Ed anche per termini sempre e comunque correlati alla ricerca di nuovi clienti come per i mercati esteri; per esempio:

“vendere all’estero”

“come vendere all’estero”

“come cercare clienti all’estero”

“vendita prodotti agricoli all’estero”

Ecc.

Il fatto di posizionarci per così tanti termini di ricerca molto richiesti dal mercato nella nostra specifica nicchia di servizio che riguarda l’assistere le aziende nella ricerca di nuovi clienti, ci permette di ottenere un flusso costante (alcune decine) di richieste la settimana di aziende che sono alla ricerca di nuovi clienti.

Cioè questo nostro sistema ci permette di ottenere contatti senza dover pagare un euro in fatto di pubblicità a Google. Comprendete il vantaggio.

Ricordate perciò il focus. Se volete emergere nei risultati di ricerca dovete apparire uno specialista di prodotto o di servizio

Se vuole approfondire questo tema legga questo articolo che ho scritto da poco 

Esempio:

Per tornare al nostro esempio di coloro che nella rete internet cercano produttori di pasta al finocchietto, Google posizionerà ai primi posti del motore di ricerca tutte le pagine web che parlano di “pasta al finocchietto”: ricette, modalità di preparazione, tipologie di pasta, produttori, negozi, ecc.

Ma sempre e comunque pasta al finocchietto. Se ti presenti con la tua azienda parlando del fatto che sei un produttore di pasta al finocchietto ma anche di pasta allo zafferano, alla zucca, ecc. e all’interno della prima pagina di google vi sarà un altro produttore che ha invece creato un’unica pagina appositamente riferita alla sua produzione di pasta al finocchietto, ebbene il tuo concorrente sarà posizionato più in alto rispetto a quanto lo sia tu.

Di questo stanne certo! Google ha oramai algoritmi estremamente sofisticati che sanno scandagliare perfettamente le pagine coerenti con il tema cercato dal navigatore. Ricordati quindi il focus: parla di un solo tuo prodotto in quella unica pagina e fallo da vero specialista.

 

STEP 3: LA SCELTA DEL BRAND (se già non lo aveste)

Purtroppo o per fortuna il vostro consumatore lavora per categorie mentali. Per cui c’è un mercato che acquista bibite sballanti non alcoliche (e al suo primo posto c’è RED BULL), c’è un  mercato fatto di persone che cerca e vuole acquistare auto utilitarie (e probabilmente al primo posto in Italia vi è FIAT), ma c’è anche un mercato che vuole acquistare il servizio di taglio capelli ad Aosta nella fascia oraria dalle ore 18.00 in poi (e in tutta sincerità non saprei dire chi ad Aosta si trovi al primo posto ma mi creda che c’è J ).

In ogni mercato o segmento di mercato c’è una marca che gravita al primo, secondo, terzo posto delle categorie mentali. Tutte gli altri sono delle “marche guerrigliere” cioè sono dei non classificati. E che vi piaccia o no è molto probabile che lei oggi stia rincorrendo i propri concorrenti e non il viceversa e ciò per un semplice e banalissimo dato statistico che ho appena dimostrato: la mente riesce a memorizzare come massimo n° tre marche per ogni categoria di prodotto e/o servizio offerto.

Per cui per emergere in un qualsiasi mercato di prodotti e/o servizi siete costretti a creare un brand che vi identifichi anche se vi chiamate nella realtà azienda xyz. Ciò non ha importanza. Anzi le strategie di brand servono proprio a creare marchi focalizzati a determinati target di clientela senza dover per forza aprire nuove partite IVA: una per ogni brand.

La cosa inoltre vale sia che la vostra azienda competa a livello comunale, provinciale, regionale, nazionale e/o mondiale.

In una maniera o l’altra vi serve un brand che venga memorizzato dal vostro pubblico e che vi renda ai suoi occhi unici ed irripetibili. Anche lei ha infatti concorrenti sia a livello locale, provinciale o comunque dove si posizioni con la sua azienda.

Esempio:

Tornando al nostro caso studio dovremmo dare un nome alla nostra pasta al finocchietto proprio per renderla riconoscibile agli occhi del potenziale cliente rispetto alle altre paste al finocchietto in commercio. La chiameremo per praticità:  LA FINOCCHIETTO. E gli collegheremo lo slogan marketing: “la prima pasta al finocchietto selvatico in Italia”

 

STEP 4: LA SCELTA DEL NOME DI DOMINIO

A questo punto dobbiamo porre le basi dell’intera nostra presenza online così da intercettare poi in ultima analisi quel flusso di traffico che abbiamo individuato attraverso le nostre analisi iniziali. Registrare un nome di dominio è aspetto vissuto dagli imprenditori in maniera haimé piuttosto superficiale.

Niente di più sbagliato! Ciò che consiglio di fare e ciò che noi facciamo sempre per noi stessi cioè i nostri business online e per le aziende che seguiamo, è di registrare sia il nome che identifica la categoria di prodotto quindi www.pasta-al-finocchietto.it ma anche il brand www.la-finocchietto.it

Ma dove creare il progetto online? Dentro il dominio collegato al brand o a partire dal nome di dominio che identifica correttamente il mio prodotto?

Noi operiamo in questa maniera: utilizziamo il nome di dominio di prodotto quindi www.pasta-al-finocchietto.it per creare l’intero progetto. Quindi l’hosting sarà aperto per quest’ultimo. Mentre il brand ( www.la-finocchietto.it  ) sarà reindirizzato automaticamente verso il dominio di prodotto.

In questa maniera possiamo pubblicizzare in tutte le forme che vogliamo e senza problemi il brand e il suo relativo nome di dominio (marchio che naturalmente poi campeggerà nella pagina web) ma altresì andremo a migliorare il nostro punteggio di qualità che Google ci assegnerà come pagina focalizzata alla pasta al finocchietto. Avere infatti all’interno del nome di dominio anche il nome di prodotto o meglio la parola chiave di ricerca che il mercato utilizza maggiormente per ricercare il nostro prodotto o servizio nella rete internet, porta alcuni vantaggi in termini di posizionamento.

A seconda delle circostanze questo ragionamento può esser invertito. Dipende molto però da una serie di fattori che ora non vi posso star spiegare. Sarebbe molto lungo da farsi. Seguite queste indicazioni e vedrete che ciò migliorerà di molto il posizionamento del vostro prodotto o servizio.


STEP 5: LA CREAZIONE DELLA PAGINA WEB

La costruzione della pagina web deve essere un’opera d’arte. Bandite le pagine striminzite, dagli slogan pubblicitari e con scarni contenuti. Google non ama questo genere di pagine e le penalizza fortemente.

Se poste queste basi volete far emergere la vostra pagina e quindi il vostro prodotto o servizio nei primi posti del prestigioso motore di ricerca, allora dovrete seguire perfettamente ciò che vi indico ora.

Nel farlo ricordate sempre che state parlando al vostro potenziale cliente. Quindi dovete comunicare perfettamente perché dovrebbe scegliere voi e il vostro prodotto e non quello di un concorrente.

Se vi porrete in quest’ottica vedrete che la pagina risulterà veritiera e convincente.

Ma vediamo gli ingredienti della pagina:

– evidenziare nella parte alta il marchio/brand. Nel nostro caso sarà “LA FINCOCCHIETTO” con il relativo slogan che dovrà essere il meno pubblicitario possibile. Evidenziate invece già nello slogan uno o più elementi che contraddistinguono il vostro prodotto da quello offerto dalla concorrenza (si chiama slogan marketing).

– dovete dimostrare da subito che il potenziale cliente è entrato veramente nella pagina che fa per lui per esempio inserendo un titolo della stessa che richiami il nome del prodotto o servizio offerto. Nel nostro caso sarà “produzione pasta al finocchietto”. Molti non lo fanno, sbagliando clamorosamente. Considerate come infatti il visitatore che vi ha trovato faticosamente nella rete internet sta cercando un produttore di pasta al finocchietto. Se iniziate la vostra pagina evidenziando come effettivamente qui si parla solo e solamente di “pasta al finocchietto” avrete tranquillizzato il potenziale cliente sulla correttezza della pagina “scovata” nelle rete internet. Lo stesso sarà quindi ben predisposto a leggere la restante parte della stessa.

– aprire la pagina con un paragrafo introduttivo del tipo: se stavi cercando (nome del prodotto/servizio) allora qui troverai l’offerta giusta per te….

– inserire una o più foto in sequenza del prodotto o che richiamino l’idea del prodotto offerto; la parte visiva ha la sua importanza.

– inserire un video o contributo audio crea una maggiore empatia con il potenziale cliente che sente che dietro una fredda pagina web ci sta qualcuno di reale;

elencare dettagliatamente i benefici che il prodotto porta al cliente. Cos’ha di particolare il vostro prodotto rispetto a quello offerto dalla vostra concorrenza? Oppure: perchè il servizio che offrite è più efficace di quello della Vostra concorrenza?

Utilizzate gli strumenti del marketing mix. Ricordate che il marketing altro se non è tutto ciò che ci serve per migliorare la percezione che il potenziale cliente possa avere dei nostri servizi o prodotti offerti.

– Inserire testimonianze di clienti contenti del prodotto meglio se coadiuvate dalla foto per dar maggiore certezza alle stesse. Se non ne disponete ripiegate su casi studio di clienti che hanno utilizzato il prodotto/servizio oppure elencate solo le maggiori referenze che detenete.

– inserite preziosi trucchi e consigli sull’utilizzo del prodotto o del servizio.

– inserire altre foto prodotto abbinate alle caratteristiche tecniche dello stesso;

– presentare e descrivere accuratamente la vostra realtà aziendale;

– presentare la vostra offerta commerciale;

spiegare come rivolgervi a voi per chiedere informazioni e/o acquistare;

Abbondate di contenuto. Non temete che la pagina poi risulti lunga perché il lettore effettua una scansione visiva graduale e si sofferma solo sugli elementi che lo interessano maggiormente.

Suddividete quindi la pagina mediante paragrafi che guidino già in partenza il potenziale cliente

RISULTATI

Quando operiamo in questa maniera per noi o per i nostri clienti riusciamo a posizionare il prodotto o servizio quasi sempre nei primi tre posti di Google e quindi trovarci nella prima pagina Google. Ribadiamo senza dover pagare un euro in termini di posizionamento a pagamento.

Inoltre questo sistema si presta particolarmente bene nel posizionare molte altre parole chiave di ricerca affini.

Per tornare al nostro esempio è molto probabile che Google ci dia un punteggio di qualità elevato posizionando la pagina web da parte nostra congegnata secondo quanto qui indicato non solo per chi effettua la ricerca “pasta al finocchietto”, ma anche per coloro che effettuano ricerche simili. Eccole di seguito riportate:

pasta con finocchietto 210
pasta con finocchietto selvatico 260
pasta finocchietto selvatico 50
pasta col finocchietto 50
pasta al finocchietto 70
pasta con il finocchietto selvatico 70
pasta al finocchietto selvatico 40
finocchietto selvatico in cucina 30

Se assommate i numeri complessivi andremo ad intercettare quasi 800 richieste medie mensili effettuate nella rete internet. Cioè avremo la possibilità di avere un bacino d’utenza di potenziali clienti di tutto rispetto e porremo serie basi per venir considerati dei veri e propri specialisti tra i produttori di “pasta al finocchietto”.

I vantaggi sono presto detti:

  • Allo specialista anche di prodotto non si chiedono sconti; quindi nelle vostre strategie marketing non sarete costretti a considerare la leva del prezzo.
  • Il mercato tendenzialmente si rivolgerà a voi e alle due successive marche più considerate nel mercato dei produttori di “pasta al finocchietto”; cioè il mercato sarà tendenzialmente disposto ad acquistare preferibilmente da voi specialisti che non da altre aziende che magari producono paste differenti
  • Posizionarsi stabilmente nei primi posti di Google vi garantirà un flusso continuativo di nuovi potenziali clienti. I Vostri concorrenti dovranno quindi investire più risorse per ottenere i vostri stessi risultati

 

LE STRATEGIE DI MANTENIMENTO E I RAFFORZATIVI AL POSIZIONAMENTO PER ESSERE PRIMI SU GOOGLE

Naturalmente fatto questo buon lavoro iniziale per mantenerlo e cercare di rafforzarlo è necessario avviare una serie di attività e implementare alcuni strumenti.

Vediamo nel dettaglio cosa fare per incrementare il numero di parole chiave posizionate al top ranking dei motori di ricerca per quanto riguarda il nostro business online.

  • Installate un blog e scrivete

In particolar modo la piattaforma Word Press, se ben ottimizzata lato SEO, vi consentirà di posizionare molti articoli pubblicati ai primissimi posti dei motori di ricerca. Scrivere molti articoli che si ricollegano al tema centrale dei nostri prodotti o servizi offerti determinerà un effetto traino positivo per l’intera Vostra attività online. Vi porterà infatti un sacco di traffico gratuito e quindi nuovi potenziali clienti.

Per tornare all’esempio della pasta al finocchietto che avete deciso di lanciare online tramite questo progetto specialistico, potreste iniziare a scrivere degli articoli sulle ricette per fare la pasta al finocchietto, oppure sulle modalità di produzione, sul tipo di finocchietto (quello selvatico per esempio abbiamo verificato sia particolarmente richiesto dal mercato), ecc. ecc. Potreste in questo caso farvi ispirare dalle parole chiave di ricerca più richieste dal mercato che avete sondato attraverso la Vostra analisi iniziale.

Ricordate? Ecco quelle più significative e (in numero) le richieste medie mensili in google.it:

Keyword Segmentation Numero di ricerche medie mensili Livello di concorrenza da 0 a 1
pasta con finocchietto 210 0,01
pasta con finocchietto selvatico 260 0,02
pasta finocchietto selvatico 50 0
pasta col finocchietto 50 0,01
pasta finocchietto e sarde 90 0,01
pasta con le sarde e finocchietto 170 0,01
pasta al finocchietto 70 0
pasta sarde e finocchietto 110 0
pasta con sarde e finocchietto 140 0,01
ricetta finocchietto 140 0,37
pasta con il finocchietto selvatico 70 0,02
pasta al finocchietto selvatico 40 0,01
pasta sarde finocchietto 30 0
ricette con finocchietto selvatico 260 0,29
ricette finocchietto 110 0,26
finocchietto selvatico ricette 480 0,3
ricette con finocchietto 140 0,21
ricette finocchietto selvatico 170 0,36
ricette con il finocchietto selvatico 50 0,23
finocchietto ricetta 20 0,17
ricetta con finocchietto selvatico 40 0,25
ricetta finocchietto selvatico 90 0,29
finocchietti 110 0
ricetta pasta con le sarde e finocchietto 10 0,04
ricette di finocchietto 30 0,56
ricette col finocchietto selvatico 30 0,32
finocchietto selvatico ricette primi piatti 40 0,35
finocchietto ricette di cucina 20 0,23
ricetta con finocchietto 30 0,37
ricette con finocchietti 20 0
sugo con finocchietto selvatico 30 0,08
salsa al finocchietto 20 0,01
finocchietto selvatico in cucina 30 0,14
finocchietto di montagna 20 0,16
finocchietto selvatico ricetta 20 0,34
salsa di finocchietto selvatico 20 0,13

Ovvio è che così facendo andremo a migliorare anche la percezione che avrà di Google dell’intero nostro progetto online specialistico. Pubblicare molte pagine e ricevere per esempio molti commenti dai visitatori ai nostri articoli che faranno da corollario alla nostra landing page principale ove viene spiegato nel dettaglio il nostro prodotto o servizio specialistico, ci pone agli occhi di Google come azienda degna di interesse, focalizzata e coerente con il target di ricercatori nella rete. Quindi i primi posti di Google ci saranno assegnati quasi automaticamente.

  • Aprite un canale su YouTube e girate dei video

La videocomunicazione integrata nella pagina web descrittiva del nostro prodotto o servizio offerto porta a 4 vantaggi significativi:

  1. Favorisce la caduta delle barriere psicologiche del visitatore. Conferisce maggior certezza che dietro un’arida pagina web vi sia effettivamente una reale azienda che offre prodotti o servizi esistenti e per lui importanti.
  2. Permette di descrivere con maggior dovizia di particolari e visivamente (quindi consentendo al visitatore di far minor sforzo “interpretativo”) il nostro prodotto, le fasi produttive, i vantaggi che può portare a chi lo acquista, ecc.
  3. I video vengono ottimamente posizionati nei motori di ricerca. E’ dimostrato statisticamente che un buon video viene più frequentemente cliccato rispetto ad un risultato organico naturale presente nella stessa pagina del motore di ricerca;
  4. I video migliorano la popolarità della nostra landing page e il punteggio che gli conferisce poi Google a dispetto dei concorrenti.

Quindi girare dei video sui nostri prodotti e/o servizi è sicuramente un altro elemento da tenere in seria considerazione per migliorare il posizionamento complessivo in google per l’intero nostro progetto specialistico.

  • Aprite una pagina Facebook, Google plus e/o Linkedin

Questo oltre a consentirvi di creare una comunità affezionata a ciò che producete e che quindi potrà essere velocemente informata sulle novità in termini di promozioni, sconti, nuovi prodotti, novità, fiere, ecc. vi permetterà di avere dei link che conducono alla vostra pagina web dove descrivete il vostro prodotto o servizio, link molto prestigiosi proprio perché provenienti da Facebook, Google plus e/o linkedin.

Questi tre social infatti hanno dei ranking in termini di punteggio di qualità assegnato da Google di assoluto rilievo ed avere dei link che ci riguardano non farà che migliorare la percezione e il punteggio che Google assegnerà alle pagine web che descrivono i nostri prodotti o servizi

Vi sono moltissime altre strategie, strumenti tattiche che potrete adottare per migliorare il posizionamento al top ranking in Google.it ma state sicuri che se metterete in pratica quanto qui suggerito i primi posti in questo prestigioso  motore di ricerca sarà un fatto molto più che probabile.

Se vuole saperne di più ci contattaci attraverso i seguenti riferimenti:

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Un cordiale saluto e a presto.

 Pasqualini dott. Matteo

CEO – ComeCercareClienti

L’imprenditore specializzato vince e vincerà sull’imprenditore generalista

In primo piano

Un cordiale saluto da Matteo Pasqualini.

Ho deciso di scrivere questo articolo in quanto in qualità di responsabile del progetto ComeCercareClienti, azienda che dal 1998 aiuta le PMI a ricercare nuovi clienti online e a promuovere servizi e prodotti tramite il web, sento importante trasmettere un messaggio che gli imprenditori sembrano non cogliere all’interno di un mercato globale che si sta modificando sempre più rapidamente.


LA NUOVA TENDENZA DEL MERCATO: LA IPER SPECIALIZZAZIONE DI PRODOTTO E DI SERVIZIO

Ebbene una delle tendenze più importanti in atto, che caratterizza trasversalmente pressoché tutti i mercati merceologici, è la richiesta “iper specializzata” di prodotto o di servizio.

Cosa intendo con questa “locuzione”? Che il consumatore sia esso di prodotti che di servizi ha oramai le idee molto chiare su cosa sta cercando. Questo in virtù del fatto che vive nell’era dell’informazione e quindi attraverso essa, riesce ad arrivare molto preparato all’appuntamento con l’acquisto.

Il problema non è più quindi cosa scegliere, lo sa benissimo, ma è con chi farlo. Vuole cioè trovare l’interlocutore più affidabile ai suoi occhi e soprattutto secondo la sua “percezione” di acquirente.

Quando ricerca l’oggetto del desiderio (e per oggetto intendo sia un bene che un servizio come una consulenza online, così come un oggetto di ridotte dimensioni sino all’oggetto complesso sotto il profilo progettuale) questo avviene fondamentalmente tramite motori di ricerca (in primis google) e attraverso modalità semantiche di ricerca sempre più complesse e molto vicine alle caratteristiche del prodotto/servizio di suo interesse.

Se una volta infatti la ricerca era circoscritta ad una parola chiave di ricerca di uno o due termini, ora la keyword di ricerca è molto più complessa ed arriva anche a 4/5 e più termini che la compongono.

Per venire al nostro caso concreto di ComeCercareClienti, una volta eravamo intercettati sul web dalle PMI con termini di ricerca quali:

– Ricercare clienti

– Come trovare clienti

Ecc.

Ora, oltre a queste modalità per trovarci, le ricerche si stanno affinando sempre più in concomitanza di questa maggior preparazione del potenziale cliente che ha le idee sempre più chiare su cosa stia cercando. Per cui ora siamo trovati, a titolo d’esempio, con questi nuovi termini più “complessi” ed articolati:

– strategie commerciali per acquisire aziende clienti

– come portare i clienti in agenzia viaggi

– strategie commerciali per trovare nuovi clienti

– come trovare nuovi clienti nella pubblicità

ecc.


UN ESEMPIO CONCRETO DI PROGETTO SPECIALISTICO: IL CASO STUDIO TITUTELI

Mi spiego con un esempio pratico di progetto specialistico realizzato per conto di un nostro cliente così da rispondere alla sua esigenza di promozione di un suo prodotto assicurativo.

Per far questo abbiamo da poco dato i natali ad un progetto a valenza nazionale che ci ha commissionato un nostro cliente di vecchia data.

Abbiamo studiato un brand ad hoc (TITUTELI) e registrato il relativo nome di dominio.

Non sto a spiegare tutto l’iter di preparazione e predisposizione del progetto sotto il profilo delle analisi che di solito mettiamo in campo: mercato, marketing, concorrenza e comunicazione online così da arrivare a creare un progetto che nelle aspettative e presupposti possa dimostrarsi vincente sul mercato.

E così infatti è stato 🙂

Devi solo sapere che l’intero progetto è stato costruito e congegnato per rispondere ad un’esigenza di iper specializzazione del mercato.

L’imprenditore in questione ha avuto una buona intuizione, che poi è stata avvalorata dalle indagini da parte nostra condotte, cioè che all’interno del macro mercato relativo alle polizze assicurative ve ne era una “fetta” che poteva essere occupata dalle polizze di tutela legale.

A differenza per esempio della nicchia di mercato delle RC auto (estremamente inflazionata, dati i livelli altissimi di concorrenza ed offerta già ben strutturata), la nicchia delle polizze di tutela legale risulta essere ancora un mercato “acerbo” che in prospettiva futura e in considerazione dei già buoni dati di richiesta online, può dare ottime soddisfazioni agli operatori di settore.

In che senso vi è stato un orientamento specialistico di questo imprenditore. Per il fatto che l’agenzia assicurativa proprietaria del progetto, la Gianfranco Galesso & Partners srl, è una classica agenzia assicurativa con valenza locale, che offre pressoché tutte le polizze assicurative presenti nel mercato.

Per assecondare quindi la buona idea di questo imprenditore è stato creato un progetto in cui non si parlasse assolutamente dell’agenzia né di ciò che fa né di tutte le altre sue iniziative prese in contesti assicurativi i più disparati.

Abbiamo invece creato un progetto iperspecialistico in cui il focus fosse orientato ad uno solo dei prodotti assicurativi proposti dalla stessa agenzia, proponendo la medesima come punto di riferimento del mercato in quella determinata nicchia. L’obiettivo era quindi promuovere il suo prodotto assicurativo online con efficacia.

Considerando che i natali sono avvenuti solo da due mesi e che il brand “neonato” sta già dando i primi risultati in termini di vendite e contatti, potete ben capire come questa strada intrapresa dall’imprenditore sia assolutamente corretta.

Anche perché in “back-end”, cioè una volta acquisito il cliente proponendo e vendendo il prodotto specialistico, possono esser a lui offerti anche tutti i restanti prodotti assicurativi proposti dall’agenzia con  indubbi vantaggi sotto il profilo reddituale.

Ma questo solo a cliente acquisito, non prima….


COME INDIVIDUARE IL PRODOTTO O SERVIZIO SPECIALISTICO: L’ANALISI DI MERCATO ONLINE PRIMA DELLA SUA PROMOZIONE NELLA RETE

 La riprova che la strada che stiamo seguendo è quella giusta ce lo confermano i risultati che stiamo producendo per molti dei nostri clienti e su settori merceologici i più disparati: l’agro alimentare, la meccanica, il commercio all’ingrosso e al dettaglio, ecc. ecc.

Naturalmente il mercato è sempre sovrano e talvolta anche lusinghieri dati di analisi spesso possono cozzare contro atteggiamenti e comportamenti del mercato di segno opposto e talvolta inspiegabili razionalmente parlando! Ma questo fa parte del gioco delle parti e del normale rischio imprenditoriale.

Tuttavia poter lavorare e contare su delle prime “impressioni” confortanti e su dati oggettivamente positivi dal mercato che stanno a dimostrare come un determinato prodotto e/o servizio abbia trend in crescita e numeri di richieste certi, è sicuramente la base per lo sviluppo di ogni business online che si rispetti.

Questa risulta essere infatti  in assoluto la prima e più importante fase per capire se un prodotto e/o servizio (o addirittura una consulenza che la tua azienda offre) possa avere possibilità di riuscita, cioè se costruirci sopra in prospettiva un fiorente business online.

In proposito accedi qui all’articolo che spiega come si fa un’analisi di mercato online così da apprendere le tecniche marketing più sofisticate per imparare ad identificare se un prodotto e/o servizio sia particolarmente richiesto dal mercato stesso.


COME PROMUOVERE UN PRODOTTO/SERVIZIO ONLINE UNA VOLTA INDIVIDUATO IL PRODOTTO O SERVIZIO SPECIALISTICO? LA CREAZIONE DI UN PROGETTO SPECIALISTICO

 Trovare il prodotto e/o servizio tra quelli da parte nostra proposti che viene effettivamente richiesto dal mercato, che non abbia barriere all’entrata troppo elevate e che goda di una concorrenza non troppo agguerrita e bene organizzata sul web, rappresenta la condizione necessaria ma non sufficiente perché un progetto specialistico (ritagliato su misura del prodotto o servizio individuato) possa sortire risultati positivi.

A seguire dovrà essere condotta un’adeguata analisi marketing volta ad identificare gli elementi di differenziazione di quel prodotto o servizio che dovranno essere esposti attraverso una comunicazione efficace, incisiva e soprattutto ricca di contenuti molto persuasivi.

Uno degli elementi che non dovrebbero mai mancare sono per esempio delle positive recensioni (meglio delle testimonianze) che parlino favorevolmente del nostro prodotto o servizio.

Questo solo per definirti uno degli elementi persuasivi più importanti per promuovere poi correttamente un prodotto o servizio tramite il web. Ma molti altri aspetti andranno considerati per creare una pagina che converta efficacemente la visita in contatto proficuo.

Se vuoi saperne di più su come creare una landing page vincente puoi scaricare il nostro special report gratuito sull’argomento accedendo qui.

Creata quindi una comunicazione efficace il sito dovrà esser promosso in maniera mirata, quasi chirurgica, così da centrare quel mercato individuato con l’analisi iniziale.


LO SPECIALISTA VINCE SUL GENERALISTA: POCHI IMPRENDITORI LO COMPRENDONO

Purtroppo la mentalità dell’imprenditore medio italiano è poco propensa a ragionare secondo quest’ottica e questo schema di riferimento.

Peccato che il mercato invece abbia pressoché questa unica maniera di comportarsi e si direzioni proprio in questo senso.

Il mercato cerca infatti in continuazione lo specialista di prodotto e di servizio. Per cui mira all’imprenditore che si presenta ai suoi occhi come il punto di riferimento per quel determinato prodotto o servizio.

Il consumatore alza le antenne quando sente che un professionista propone servizi disparati e spesso non contigui merceologicamente tra loro (a meno che non si tratti naturalmente di Amazon o Ebay; ma quello della distribuzione di prodotto è un altro “mercato”…. E richiederebbe un’analisi differente).

Per cui se sta cercando online un avvocato specializzato in diritto internazionale verificherà prima che quell’avvocato abbia effettivamente quella specializzazione cioè che sia effettivamente iper specializzato in quella disciplina.

Non gli interesserà sapere che quell’avvocato conosca anche discipline quali il recupero crediti, il diritto fallimentare, ecc.  Anzi, anche se vi fossero tali competenze, meglio non dirlo per non perdere di specificità agli occhi del potenziale cliente.

Il cliente sta cercando infatti lo specialista non un avvocato generalista.

Lo stesso identico discorso lo si può calare nel mondo dei prodotti. Se sto cercando un’azienda produttrice di scarpe da donna vedrò negativamente (o comunque meno positivamente) il fatto che la stessa produca anche scarpe da uomo e ancor peggio che assieme alle scarpe produca per esempio borse, e in maniera ancor più negativa che tra la sua produzione vi sia anche l’abbigliamento sia uomo che donna.

Il consumatore sta infatti cercando un produttore di scarpe donna. Punto e basta e al sua attenzione è focalizzata al produttore migliore (nella sua mente) in fatto di scarpe da donna.

Online funziona così, e il trend è e sarà sempre più quello della micro nicchia di prodotto, servizio e consulenza.

Trova anche tu perciò il tuo prodotto/servizio di punta. E su di esso costruisci il tuo brand di successo o comunque quello che ti permetterà di sopravvivere in un mercato sempre più competitivo.

Una volta ottenuta la fiducia del cliente, e solo allora, proporrai tutto ciò che hai a disposizione tra gli altri prodotti e/o servizi in portafoglio. Mi raccomando mai prima, pena il rischio di esser visto alla stessa stregua di un imprenditore “generalista”…


COSI’ E’ SUCCESSO ANCHE PER NOI

Devi sapere che io e il mio team operiamo nel settore della comunicazione da quasi ventanni. Ora siamo conosciuti a livello nazionale come una brand che aiuta le aziende a ricercare clienti sia in Italia che all’estero. Questo attraverso il brand ComeCercareClienti.

Ma non sempre è stato così.

Nel 1995 infatti, quando aprii la mia attività MM3 Communication, costruivamo esclusivamente siti internet. Quella era una novità assoluta nel panorama italiano e in quella fase economica andava più che bene esser visti degli sviluppatori di siti web.

Quando la concorrenza nel corso degli anni crebbe, dovemmo anche noi reinventare la nostra presenza sul mercato.

Verificammo così tutti i servizi che avevamo sino ad allora fornito e decidemmo, secondo i criteri di analisi di mercato già indicati, quali potessero avere una buona possibilità di riuscita e soprattutto valutammo in quali settori avremmo potuto presentarci efficacemente come degli specialisti di settore.

Nacquero perciò i brand:

Mimolb2b: la prima service marketplace italiana

Latuatv: sito web ove è possibile acquistare servizi di posizionamento organico nei motori di ricerca

Emailmarketingb2b: per i servizi di email marketing b2b

Sino a ComeCercareClienti che è l’attuale nostro brand di punta.

Ma nuovi lanci sono previsti qui a breve.

In ogni nicchia ci siamo sempre posizionati come degli specialisti che sono in grado di  fare solo quello e null’altro proprio per non perdere di specificità agli occhi del potenziale cliente e mostrarci ai suoi occhi in maniera autorevole.

 Questo perché il mercato, anche nel nostro settore della comunicazione e del marketing, cerca dei professionisti sempre più specializzati e focalizzati a servizi molto specifici.


Arrivato il messaggio?

Se ancora non fossi stato chiaro ti ripeto che:

il mercato, trasversalmente in pressoché tutti i settori merceologici, entra sempre più nella rete internet per cercare chi possa essere il suo punto di riferimento per tutte le categorie di prodotto e/o servizio.

Lo fa anche nel tuo settore sia che tu sia un avvocato o un commercialista, oppure un imprenditore nel settore meccanico o elettromeccanico, oppure che tu gestisca un’agenzia viaggi o assicurativa, e a maggior ragione nel caso in cui tu sia un produttore diretto per esempio nel settore agro alimentare, oggettistica, ecc. ecc.

Insomma i ragionamenti fatti riguardano anche e soprattutto te.

Il consiglio è perciò: ricerca la tua specializzazione cioè dove tu ti senta particolarmente bravo/preparato e dove corrisponda un mercato pronto a spendere per quel tuo prodotto e/o servizio.

Crea attorno ad esso un progetto online di nicchia, con brand specifico, promuovendolo correttamente nella rete internet.

Non parlare degli altri prodotti e/o servizi offerti…te l’ho già spiegato, sarebbe controproducente.

In caso fallo solo a cliente acquisto. Non prima.

Una delle poche strade per uscire dalla crisi è quella che ti ho indicato. Non pensare ve ne siano molte altre…

Se vuoi saperne di più contattaci attraverso i seguenti riferimenti:

Un cordiale saluto e a presto.


Matteo Pasqualini

CEO – ComeCercareClienti

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Come fare un’analisi di mercato per capire quali prodotti e servizi sono più richiesti

In primo piano

indagine di mercatoBen trovato e ben trovata.

In questo articolo riporto un VIDEO che reputo piuttosto interessante ed articolato su come fare un’analisi di mercato per capire quale dei tuoi prodotti e/o servizi siano più richiesti dal mercato di riferimento.

 

Ho infatti deciso di girare questo video:

in quanto nella mia attività di assistenza e consulenza alle piccole medie imprese per aiutare loro ad ottenere nuovi clienti tramite il web, ho potuto verificare che gli imprenditori italiani non conducono un’analisi strategica per comprendere quale dei loro prodotti e/o servizi abbiano maggiore appeal sul mercato così da ottenere rendite di posizione e risultati crescenti in termine di fatturato.

Un grave errore, direi attuato dalla gran parte degli imprenditori italiani, è infatti quello di pensare che mostrare al mercato tutto ciò che si produce o si eroga, in termini di servizi, possa bastare a collocarci al vertice della piramide dell’interesse e attenzione da parte del nostro potenziale cliente.

Purtroppo questo è un atteggiamento marketing completamente sbagliato.

Ho testato con successo per business collegati a settori merceologici completamente differenti (dalla consulenza alla vendita fisica di prodotti) e ciò per conto di aziende che abbiamo in gestione, una soluzione molto efficace che parte dalla identificazione, attraverso opportuna analisi di mercato, dei prodotti o servizi maggiormente specialistici e richiesti dal mercato medesimo.

Identificare la propria specializzazione di prodotto o di servizio diventa quindi, a nostro avviso, obiettivo primario al quale ogni azienda dovrebbe tendere.

Nel video quindi spiego:


– IL CLASSICO COMPORTAMENTO ERRATO DELLE AZIENDE

Riporto in proposito alcuni casi concreti di comportamenti non virtuosi di professionisti ed aziende italiane: avvocati, produttori agricoli, commercianti all’ingrosso e al dettaglio, ecc. tutti uniti nel medesimo errore della “generalizzazione” della propria offerta.


– COME RAGIONA INVECE IL MERCATO

Il consumatore cerca il prodotto specialistico e il servizio specialistico. Nella mente del potenziale cliente lo specialista vince sempre sul generalista. Questo è un dato di fatto!

Riporto in proposito l’analogia tra medico curante di base e medico specialista

 

– INDIVIDUARE IL PRODOTTO O SERVIZIO SPECIALISTICO

Analizzo e riporto come per individuare il prodotto o servizio specialistico della propria azienda sia necessario effettuare: ANALISI DI MERCATO ONLINE

 

– ANALIZZARE IL MERCATO ONLINE PER INDIVIDUARE IL PRODOTTO O SERVIZIO DI NICCHIA

Spiego come senza analisi di mercato online ogni business online che si rispetti ha grosse probabilità di fallire ancor prima di iniziare.

Gli strumenti per fare analisi di mercato sono riportati integralmente nel video. Eccoli in sintesi:

Un primo strumento si chiama: GOOGLE TREND e lo trovate all’indirizzo: https://www.google.it/trends/ . Questo lo screen shot che vi apparirà:

googletrend

Gli altri strumenti/analisi:

–      La composizione quali-quantitativa delle PAROLE CHIAVE DI RICERCA collegate al prodotto/servizio oggetto di analisi

–      La quantità numerica dei competitors e il grado di preparazione dei vostri CONCORRENTI ONLINE per quel determinato prodotto o servizio

 l’ANALISI DELLA CONCORRENZA ONLINE è l’ultimo dei tasselli in ordine cronologico che dovrai verificare così da avere un dato pressoché certo nel definire quali tra i tuoi prodotti o servizi vadano presi a riferimento dalla tua azienda per trascinare i fatturati aziendali.

– UN ESEMPIO CONCRETO:

Riportiamo l’esempio concreto di un’analisi richiesta da un nostro cliente.

– INDIVIDUATO IL PRODOTTO O SERVIZIO SPECIALISTICO: ORA DOBBIAMO LANCIARLO NELLA RETE!

Attraverso le analisi e strumenti indicati ai paragrafi precedenti, arriverete a definire quale tra i vostri prodotti o servizi sono risultati più appetibili da parte del mercato e quindi quale sarà il prodotto/servizio sul quale dovrete puntare le vostre risorse in termini di tempo e denaro per acquisire nuovi clienti in maniera continuativa.

Un video quello che ti riporto:

che ti consiglio di vivamente di ascoltare.

L’articolo integrale dal quale proviene lo trovi invece al seguente link.

Spero che questo articolo/video ti sia stato utile.

Ti posso solo dire che ho molti clienti/imprenditori italiani che hanno utilizzato questa modalità per individuare il prodotto o servizio specialistico da promuovere nel mercato online ed offline.

Gli stessi sono rimasti particolarmente soddisfatti di questo nostro modo di procedere ed hanno avviato progetti specialistici di grande successo nella rete internet.

A questo punto ti trovi quindi di fronte a due possibilità:

A)   L’ANALISI LA PUOI FARE IN CASA CIOE’ ARTIGIANALMENTE. E’ una scelta lecita dati gli strumenti che ti ho segnalato: Google Trend, il selettore di parole chiave di Google Adwords e gli elementi per effettuare analisi della concorrenza. Dovrai però mettere in conto il tempo che hai a disposizione. Se i prodotti o servizi che offri sono molti ricorda che queste sono analisi che richiedono ore ed ore di lavoro per fornire dati certi ed incontrovertibili.

B)   L’INDAGINE LA COMMISSIONI A VERI PROFESSIONISTI E SPECIALISTI IN QUESTO CAMPO: e quindi la fai fare a noi : )

Se opti per la scelta A) naturalmente un buon lavoro. Spero veramente di esserti stato utile.

Se al contrario decidi di delegare queste strategiche e fondamentali fasi di studio del tuo prodotto o servizio, è giusto che ti indichi i nostri costi.

Il costo per l’analisi di un prodotto/servizio è di euro 250,00 + IVA “una tantum”.

Puoi contattarci per ricevere ulteriori informazioni, SENZA IMPEGNO ALCUNO DA PARTE TUA, perciò al:

– numero 380.6959285

– oppure contattaci via skype

– ed ancora via mail info@comecercareclienti.com

 

Attendiamo i vostri commenti e a presto!

Come Cercare Clienti – Matteo Pasqualini

Quale dei tuoi prodotti o servizi è più richiesto dal mercato? Saperlo per incrementare il fatturato aziendale

In primo piano

indagine di mercatoBen trovato e ben trovata.

Ho deciso di scrivere questo articolo in quanto nella mia attività quotidiana di “procacciatore” di nuovi clienti per conto delle piccole e medie imprese italiane, ho potuto verificare che gli imprenditori italiani non eseguono una banale ma strategica analisi volta ad identificare quale o quali prodotti/servizi possano fare da traino all’intero fatturato aziendale.

Un errore grave anzi direi molto grave è quello di pensare che metter in mostra sul banco tutta la “merce” di cui si dispone possa di per se stesso garantire vendite e fatturati in aumento.

Nulla di più sbagliato!

Presentarsi infatti agli occhi del mercato come l’azienda che propone i prodotti:  A + B + C + D + E + F + G se ad una prima analisi potrebbe sembrare la soluzione più naturale perché crea, in linea teorica, una sinergia di vendite tra i differenti prodotti proposti, al contrario alla prova dei fatti si dimostra una strategia miope e che alla lunga può inaridire la forza propulsiva aziendale sino a minarne la stessa sopravvivenza. E ciò specie in periodi di vacche magre come quelli che ora stiamo vivendo…

La soluzione che al contrario ho testato con successo per molti business trasversali (dalla consulenza alla vendita fisica di prodotti) per conto di aziende che abbiamo in gestione, è l’identificazione, attraverso opportuna analisi di mercato, dei prodotti o servizi maggiormente specialistici e richiesti dal mercato medesimo.

Identificare la propria specializzazione di prodotto o di servizio diventa quindi, a nostro avviso, obiettivo primario al quale ogni azienda dovrebbe tendere.



IL CLASSICO COMPORTAMENTO ERRATO DELLE AZIENDE

L’imprenditore italiano usualmente ragiona secondo la logica che “se la mia azienda è in grado di proporre più prodotti allora può ottenere anche maggiori fatturati”.

Quindi se riesco ad integrare nel mio “carniere” un numero sempre maggiore di nuovi prodotti ho la possibilità di ottenere anche nuovi clienti e quindi conseguentemente di aumentare anche i fatturati aziendali.

Mi trovo quindi, nei briefing conoscitivi con molti imprenditori italiani, a scoprire che tutto il focus aziendale è continuamente diretto al poter inserire un sempre maggior numero di prodotti o servizi spesso a fronte del decadimento qualitativo medio degli stessi.

Così mi imbatto in avvocati che si “auto incensano” per tutti i servizi che sono in grado di erogare e che richiedono espressamente la creazione di progetti online in cui mettono in bella vista tutto ciò che hanno appreso ed offerto nel corso degli anni.

Oppure sono avvicinato da imprenditori operanti nel settore del commercio all’ingrosso di beni voluttuari (orologi, radio, oggettistica, ecc.) che continuano ad ingrossare i loro magazzini di nuovi prodotti certi che il mercato sarà sempre pronto ad assorbirne i volumi immessi.

Vi sono imprenditori agricoli che si trovano in mano prodotti alimentari classicamente riconducibili al Made in Italy e molto richiesti dal mercato mondiale, ma che non hanno mai adottato strategie di specializzazione di prodotto e quindi sono costretti a sottostare alle leggi (e ai prezzi) dei grandi potentati dell’industria di trasformazione alimentare.

Di casi ve ne potrei citare a decine per non dire centinaia e tutti, nella stragrande maggioranza, presentano lo stesso problema: la mancata specializzazione di prodotto o di servizio.

 

 

COME RAGIONA INVECE IL MERCATO

Purtroppo l’imprenditore medio italiano ritiene, a torto, che il suo modo di pensare sia anche quello del mercato. Pensa infatti che se una cosa piace a lui, naturalmente sarà di gradimento anche per il mercato.

Haimé però il mercato ha una modalità di valutazione diametralmente opposta a quella tipicamente imprenditoriale.

In linea di massima il mercato cerca infatti lo SPECIALISTA quindi il produttore (o l’erogatore ) di servizi specialistici.

Cerca il prodotto specialistico e il servizio specialistico. Nella mente del potenziale cliente lo specialista vince sempre sul generalista. Questo è un dato di fatto!

Pensa anche tu a come ti comporti quando hai una problematica di natura fisica e quindi hai la necessità di risolvere un aspetto ben preciso. Di norma ti rivolgerai al medico specialista non certo al medico di base.

Se hai mal di denti andrai dal dentista; se hai problemi al cuore andrai dal cardiologo; se soffri di disturbi alimentari ti rivolgerai dal dietologo; sarà il medico ortopedico il tuo riferimento se i problemi riguarderanno ossa, tendini e apparato scheletrico; e via di questo passo… Difficilmente ti farai mettere le mani dal medico di base per qualunque di questi problemi specifici.

La stessa cosa avviene per le categorie mentali del consumatore. Anche il consumatore per ogni mercato di riferimento va alla ricerca del prodotto o del servizio che gli garantisce i massimi standard rispetto al prezzo sostenuto.

Cerca quindi il prodotto o il servizio che lo soddisfa appieno: il prodotto o il servizio specialistico.

Ora presentarsi agli occhi del consumatore come l’azienda o il professionista che offre i prodotti o servizi A+ B + C + D + E + F + G , è come presentarsi alla stregua di un medico di base, quando il paziente al contrario deve risolvere una problematica ben specifica.

Come fare allora per sottrarsi a questa valutazione negativa da parte del consumatore e garantirsi la dovuta attenzione per i nostri prodotti o servizi?

La parola magica è: trova il tuo prodotto o servizio specialistico che risulta richiesto dal mercato e che ti consente di collocarti nel mercato medesimo come azienda o professionista degno di nota ed autorevolezza.

 

INDIVIDUARE IL PRODOTTO O SERVIZIO SPECIALISTICO

Se hai compreso il ragionamento sin qui fatto avrai potuto ben capire come sia di vitale importanza individuare un prodotto o servizio altamente specialistico tra quelli da parte tua prodotti, commercializzati ed offerti nel mercato.

Nel far questo oltre ad una specifica e ben precisa ragione lato marketing (come già detto l’esser visti e riconosciuti come degli specialisti di prodotto o di servizio) ve ne è una anche di mera convenienza commerciale. Acquisito un cliente per un determinato servizio o prodotto e quindi ottenuta la sua fiducia è poi molto più semplice proporre tutti gli altri nostri servizi.

Avviando, di fatto, un circolo virtuoso formato da nuovi contatti, che diventano clienti data l’elevata focalizzazione per il prodotto o servizio specialistico individuato, che possono poi in maniera derivata diventare anche clienti per tutti gli altri nostri prodotti e/o servizi offerti.

Ma come individuare il prodotto o servizio più richiesto dal mercato, che detenga livelli di concorrenza “sopportabili” o bassi e che ci garantisca fatturati crescenti?

La parola magica è: ANALISI DI MERCATO ONLINE

 

ANALIZZARE IL MERCATO ONLINE PER INDIVIDUARE IL PRODOTTO O SERVIZIO DI NICCHIA

La mancata effettuazione dell’analisi di mercato online è da considerarsi l’errore di base “madre e padre” di tutti gli errori di impostazione successivi per un business online.

Partire infatti a testa bassa senza fare preventivamente un’analisi di cosa già sta ricercando il vostro mercato nella rete può essere fatale.

Spesso si pensa, a torto, che internet si presti bene a tutti i prodotti/servizi. Purtroppo non è sempre così. Sicuramente si presta bene a tutti i settori merceologici ma all’interno di essi non a tutti i prodotti/servizi che contraddistinguono gli stessi.

Questo per una serie di motivi:

–      La concorrenza si è già accaparrata quella nicchia di mercato e le barriere d’entrata sono troppo elevate.

–      Non c’è un’effettiva richiesta online per quel determinato prodotto/servizio.

–    La richiesta è elevata ma manca un pubblico pronto a spendere online per quel determinato prodotto/servizio.

Questo per citarvi le ragioni principali.


Come fare allora a comprendere se è presente terreno fertile per uno o più dei vostri prodotti e quindi decidere quale sarà il prodotto o servizio “specialistico” sul quale puntare
?

Notizie molto buone in tal senso dalla rete internet. Ci sono alcuni strumenti efficacissimi per comprendere parole chiave di ricerca più utilizzate, trend di mercato anche per singoli prodotti, mercati “spendenti” ecc. ecc.

Giusto per non lasciarvi nella teoria vi riporto uno strumento che se ben utilizzato potrà fornirvi una marea di utili informazioni per il vostro business online.

Questo primo strumento si chiama: GOOGLE TREND e lo trovate all’indirizzo: https://www.google.it/trends/ . Questo lo screen shot che vi apparirà:

googletrend

Come utilizzarlo?

Inserite, all’interno dello spazio apposito, il termine di ricerca che reputate più interessante quando un vostro potenziale cliente effettua una ricerca online per trovare il prodotto/servizio da parte vostra offerto. Poi cliccate su esplora.

Per esempio poniamo che vi occupiate di produzione borse donna e vogliate verificare l’andamento (il trend) delle ricerche online da parte del vostro mercato di riferimento.

Inserite quindi il termine di ricerca e a quel punto la videata che vi comparirà sarà di questo tipo:

google-trend-grafico

Questo il link per verificarlo direttamente:

https://www.google.it/trends/explore#q=borse%20donna

Come si può evincere dal 2004 ad oggi le richieste di borse donna nel web sono andate via via aumentando in maniera piuttosto esponenziale con dei picchi minimi di richiesta nei mesi estivi (probabilmente ciò dovuto alla “stagionalità” di questo prodotto).

Quindi a livello “filtro” potrete selezionare il Paese rispetto al quale volete eseguire la ricerca web marketing. Quindi in luogo di “Tutto il Mondo” selezionerete per esempio ITALIA.

Lasciate pure la ricerca dal 2004 ad oggi quindi: 2004 – presente.

Nel nostro caso essendo un termine in lingua italiana, questi parametri non vanno modificati. Ma se il termine fosse per esempio in lingua inglese allora potreste selezionare il Paese/mercato che vi interessa indagare dal punto di vista delle ricerche effettive così da decidere se lo stesso possa esser interessante per la successiva promozione del Vostro prodotto/servizio nella nazione o nazioni prescelte.

La maschera web che vi comparirà oltre a indicare esattamente il trend e gli attuali possibili volumi di vendita sanciti dal mercato globale, fornirà utili informazioni per esempio su cosa hanno cercato i vostri potenziali clienti dopo aver ricercato il vostro termine di ricerca principale. Oppure quali sono i termini più “gettonati” collegati sempre alla vostra TOP Keyword. Ecc.

L’operazione dovrà esser eseguita e ripetuta per tutti i vostri prodotti o servizi in portafoglio così da definire i prodotti/servizi che hanno un trend positivo di crescita scartando per esempio quelli che si trovano al contrario su di una curva discendente.

Avete verificato che il trend non è dei migliori? Oppure vi è necessario affinare la ricerca di trend per comprendere ancor più nel dettaglio se un prodotto è effettivamente richiesto? Non preoccupatevi: Google mette a disposizione molti altri strumenti che consentono di “scovare”, all’interno del vostro business/mercato, delle nicchie correlate molto redditizie che magari nemmeno immaginavate di avere così a portata di mano, anzi di business!

Gli strumenti che usualmente sono utilizzati sono offerti da Google Adwords mentre le analisi riguardano principalmente:

–      La composizione quali-quantitativa delle PAROLE CHIAVE DI RICERCA collegate al prodotto/servizio oggetto di analisi

–      La quantità numerica dei competitors e il grado di preparazione dei vostri CONCORRENTI ONLINE per quel determinato prodotto o servizio

Per gli obiettivi di questo articolo l’analisi quali-quantitativa delle parole chiave di ricerca collegate al prodotto o servizio oggetto di analisi non è strettamente necessario seppur molto interessante.

In proposito e per approfondire l’argomento da me trattato vi invito a leggere in caso l’eBook GRATUITO che ho scritto sull’argomento “COME  CERCARE CLIENTI STRATEGIE E STRUMENTI CONCRETI PER ACQUISIRE NUOVI CLIENTI” che trovate accedendo a questa sezione e registrandovi opportunamente.

Oltre a come eseguire l’analisi delle parole chiave di ricerca ai fini dell’individuazione dei nostri prodotti o servizi più richiesti dal mercato, in esso riporto tutta una serie di ulteriori informazioni direi fondamentali per far crescere con profitto il nostro e vostro business online.

Se quindi già non lo hai scaricato ti invito a farlo iscrivendoti.

L’unica cosa che vorrei aggiungere in merito a questo particolare tipo di analisi ( eseguibile da questa pagina http://adwords.google.it/KeywordPlanner ) è che attraverso lo studio delle parole chiave di ricerca maggiormente richieste per il prodotto o servizio da parte tua offerto e oggetto di analisi, potrai sapere con certezza quali sono le parole chiave di ricerca più utilizzate dal mercato, i volumi di richiesta medi mensili nazionali ed internazionali, i livelli di concorrenza presenti per ogni singola parola chiave di ricerca e molti altri dati di estremo interesse così da valutare le effettive richieste.

A titolo d’esempio: se sei un imprenditore che opera nel settore della produzione di ombrelli cercherai di sapere tramite tale analisi i volumi medi mensili per i vari ombrelli da parte tua prodotti o commercializzati:

–      Ombrelli da giardino

–      Ombrelli da pioggia

–      Ombrelli da sole

–      Pasotti Ombrelli

–      Ecc.

 

Ecco i risultati che ci fornisce a questo proposito il selettore di parole chiave:

Parola chiave Concorrenza Ricerche mensili globali Ricerche locali mensili (Italia) CPC approssimativo (rete di ricerca) – EUR
produttori ombrelli 0,78 140 110 0,28
ombrelli 0,28 49500 49500 0,22
ombrellificio veneto 0,2 480 480 0,24
ombrellificio 0,22 4400 4400 0,25
pasotti ombrelli 0,21 720 210 0,25
ingrosso cina 0,7 14800 14800 0,28
produzione ombrelli 0,77 170 170 0,27
ombrellificio crema 0,11 320 260 0,36
fornitori cinesi 0,69 480 480 0,33
ombrelli da pioggia 0,56 110 110 0,26
ombrelli pioggia 0,26 480 480 0,27
ombrellificio poggesi 0,22 91 91 0,25
ombrelli da giardino 0,89 91 91 0,38
ombrellificio ciompi 0,17 110 110 0,29
ombrelli personalizzati 0,98 480 480 0,52
vendita ombrelli 0,78 590 590 0,27
ombrelli pubblicitari 0,77 73 58 0,58
ombrellificio verri 0,43 36 36 0,12
ombrello pioggia 0,1 880 880 0,26
ombrelli milano 0,48 480 480 0,25
ombrellificio tozzi 0,16 46 46 0,21
ingrosso cinese bari 0,67 140 110 0,2
poggesi ombrelloni 0,45 260 260 0,13
ingrosso ombrelli 0,87 140 140 0,39
cina ingrosso 0,7 14800 14800 0,28
ombrellificio guidetti 0,19 73 73 0,23
ingrosso abbigliamento cina 0,89 1000 1000 0,37
ombrelli torino 0,51 210 210 0,2
borse ingrosso 0,87 5400 5400 0,37

La cosa interessante è che il selettore fornisce anche tutta una serie di altri termini di ricerca utilizzati dal mercato che potranno darti dei validi riferimenti per esempio su che tipo di ombrelli siano più richiesti rispetto ad altri, su quali siano alcuni trend di mercato in termini di richieste fatte, ecc.

Ecco lo screen shot dell’analisi fornita dal selettore di parole chiave:

 selettore-parole-chiave

Puoi quindi ben comprendere che potrai ottenere una serie di dati strategici per verificare l’istantanea delle richieste effettive dei prodotti da parte tua offerti che se collegate al trend di mercato nel corso degli anni (vedi la prima di tali analisi descritta) e con il supporto dall’analisi sulla concorrenza online, completeranno un quadro che ti porterà a dire quale tra i tuoi prodotti o servizi offerti andrà valorizzato e promosso nella rete a scapito di altri non richiesti dal medesimo mercato.

Per cui proseguendo in questa disamina l’ANALISI DELLA CONCORRENZA ONLINE è l’ultimo dei tasselli in ordine cronologico che dovrai verificare così da avere un dato pressoché certo nel definire quali tra i tuoi prodotti o servizi vadano presi a riferimento dalla tua azienda per trascinare i fatturati aziendali.

E quindi: prima di gettarvi nell’area competitiva della rete internet avete controllato cosa combina la vostra concorrenza?

Può sembrare banale ma pochissimi imprenditori analizzano i loro “competitors”.

Anche in questo caso buttarsi a capofitto nel web senza verificare questo dato può essere controproducente.

Una prima verifica base (ne abbiamo molte altre in serbo) è effettuare la classica “googlata” cioè scrivere la parola chiave di ricerca che caratterizza il prodotto/servizio oggetto dell’analisi in google.it .

A questo punto dovrete verificare i seguenti parametri:

 –      Il numero di pagine indicizzate: se sono alcune migliaia ok; se iniziano ad essere centinaia di migliaia o addirittura milioni allora attenzione potrebbe esser un primo segnale di “arena affollata” e barriere d’entrata estremamente alte e … costose;

–      I collegamenti sponsorizzati:

analisi-concorrenza-online

Sono i primi tre che vedete a titolo d’esempio nella fascia giallo/arancio e nella colonna a destra dell’immagine più sopra riportata; controllate il loro numero e se vi sono banner pubblicitari attinenti e soprattutto banner di vostri concorrenti.

Continuate a controllare per un certo periodo di tempo e se continuate a vederli allora vuol dire inequivocabilmente che questi vostri concorrenti stanno guadagnando su quel prodotto o servizio …. E si perché stare li a loro costa in termini di click ma con grandissima probabilità consente anche di ottenere ottimi risultati in termini di contatti e vendite finali.

–      Inoltre osservate cosa propongono dei loro prodotti e servizi e come lo fanno. Questa è una fase di analisi importante ma sottovalutata a torto. Consente infatti di comprendere se vi siano degli spazi di entrata nel mercato online. Fronteggiare chi è già ottimamente posizionato e quindi ha un brand già affermato sul web può essere solo una grande perdita di risorse ed energie. Cercate invece attraverso questa analisi di scoprire appunto se vi siano degli spazi non coperti a livello di proposta online e li inserirvi, con i vostri prodotti e servizi, solo ed unicamente in quello spazio lasciato.

Controllate perciò a quali prezzi vende la concorrenza. I loro prezzi consentono dei margini sufficienti per entrare in quel determinato mercato o nicchia online? E nel caso in cui i margini non fossero sufficienti avete elementi per valorizzare il prodotto offerto così da esser valutati comunque come potenziali nuovo fornitori a prescindere dal prezzo finale che proponete?

Pensate quindi anche al vostro marketing aziendale (cioè agli strumenti di cui siete dotati per farvi percepire efficacemente dalla “mente” dei potenziali clienti) e alla Vostra comunicazione aziendale. Siete più efficaci della vostra concorrenza in tutto ciò? Quali lacune dovete sistemare? Cosa dovete fare di meglio per comunicare in maniera più convincente dei vostri concorrenti?

–      Ultimo dato, per questo tipo di analisi, è controllare se sono presenti le ricerche correlate (vedete la parte finale della pagina qui riportata) rispetto alla parola chiave di ricerca da parte vs. inserita:

parole-chiave-di-ricerca-correlate

Più ve ne sono e più sono specifiche più vuol dire che quella nicchia di mercato è molto appetibile.

 

UN ESEMPIO CONCRETO:

Un cliente ci ha commissionato la seguente analisi di mercato: voleva sapere se il mercato degli sportivi richiede “servizi fotografici” a loro appositamente dedicati. Nella realtà la sua richiesta iniziale è stata: testatemi sotto il profilo delle richieste di mercato questi miei due servizi.

L’altro era: servizi fotografici relativi ad autovetture di seconda mano offerte da concessionari d’auto.

I dati in questo caso sono stati impietosi. Il mercato non richiede questo tipo di servizio, per cui ci siamo concentrati nell’ analizzare il primo dei servizi:

sportivi (anche amatoriali) che richiedono servizi fotografici.

Ecco come abbiamo deciso di effettuare l’analisi e che tipo di risultati abbiamo ottenuto:

Parole chiave utilizzate per sondare il mercato:

–      Servizi fotografici sportivi

–      Fotografo sport

–      Ed altri termini attinenti

I termini che il potenziale cliente utilizza all’interno dei motori di ricerca più affini al servizio da parte Vostra proposto risultano essere:

 “fotografia sportiva” con 320 ricerche medie mensili

“fotografo sport” con 10 ricerche medie mensili

 

Di seguito altre modalità di ricerca. Evidenziate in rosso quelle più significative:

Parola chiave (per pertinenza) Media delle ricerche mensili  Concorrenza  Offerta consigliata 
la fotografia sportiva 90 Bassa
fotografo sportivo 110 Bassa 0,53 €
fotografi sportivi 70 Bassa 0,21 €
corso fotografia sportiva 20 Bassa
fotografia sportiva nikon 20 Bassa
fotografia sportiva tecnica 20 Bassa
fotografare lo sport 40 Bassa 0,01 €
fotografi sportivi famosi 20 Bassa
fotografare sport 30 Bassa 0,39 €
agenzia fotografica sportiva 20 Bassa
fotografare eventi sportivi 20 Bassa
fotografia sport 10 Bassa
corso di fotografia sportiva 20 Bassa

Meno attinenti e ricollegabili solo in via derivata sono le seguenti parole chiave di ricerca:

Parola chiave (per pertinenza) Media delle ricerche mensili  Concorrenza  Offerta consigliata 
eventi sportivi 480 Bassa 0,85 €
foto eventi sportivi 90 Bassa 0,10 €
foto di sportive 50 Bassa
immagini di sportivi 20 Bassa 0,12 €
foto sportive 320 Bassa 0,45 €

Numero di ricerche mensili complessive per tutti termini attinenti ultimo anno: 600 (sottostimate) , pari a 7.200 annuali

TREND DI MERCATO ON LINE DAL 2004 AD OGGI DEL TERMINE DI RICERCA “FOTOGRAFIA SPORTIVA”

esempio-analisi-di-mercato

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Livello di concorrenza presente: bassa

Costo per posizionarsi: da 0,05 minimo ad euro 0,53 al click

Trend di ricerca online dal 2004 ad oggi: richieste formatesi dal 2011 con massa critica attuale stabile ma su livelli non elevati

 Composizione geografica nazionale per regioni: Lombardia è la regione dove si addensa il maggior numero di richieste per il settore in questione.

Dati di interesse numerico emersi: nessuno

Ed ecco la valutazione finale fornita al cliente:

“ci troviamo di fronte ad una classica nicchia di mercato d’elite, vale a dire che le richieste sono presenti tuttavia su livelli non elevati. Confortevole il fatto che la concorrenza sia bassa e di massima mal organizzata online.

Per cui le possibilità di entrata tramite il web sono decisamente buone con altrettante buone possibilità di riuscita se fosse avviata un’efficace strategia di posizionamento del proprio brand”

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INDIVIDUATO IL PRODOTTO O SERVIZIO SPECIALISTICO: ORA DOBBIAMO LANCIARLO NELLA RETE!

Attraverso le analisi effettuate, indicate ai paragrafi precedenti, siamo arrivati a definire quale tra i nostri prodotti o servizi sono risultati particolarmente appetibili da parte del mercato e quindi quale sarà il prodotto/servizio sul quale dovremmo puntare le nostre risorse in termini di tempo e denaro per acquisire nuovi clienti in maniera continuativa.

Naturalmente lo scopo di questo articolo era quello di indicarti gli strumenti e le analisi per raggiungere tale obiettivo non la modalità poi per “valorizzare” la specializzazione individuata.

Su come valorizzarla e proporti sul mercato come lo specialista ti rimando ad altri articoli da parte mia pubblicati e all’ebook GRATUITO che ho scritto sull’argomento “COME  CERCARE CLIENTI STRATEGIE E STRUMENTI CONCRETI PER ACQUISIRE NUOVI CLIENTI” che trovate accedendo a questa sezione e registrandovi opportunamente .

Tuttavia qualche breve accenno su ciò che dovrai fare per lanciare adeguatamente il tuo servizio o prodotto specialistico te lo voglio dare.

Prima di tutto dovrà essere effettuata un’analisi di brand positioning per cercare di mettere in risalto i veri elementi di differenziazione del tuo prodotto o servizio.

Tali elementi dovranno esser messi in forte risalto in tutte le tue forme di comunicazione sia online che off line.

Scopo di tale analisi è anche arrivare a definire un nome di brand che rappresenti poi il tuo prodotto/servizio (si il nome di brand cioè la marca la puoi dare anche ad un tuo servizio).

Necessaria anche un’analisi Marketing di prodotto/servizio che andrà a studiare nei minimi dettagli come migliorare tutte le fasi di comunicazione così da ottimizzare la percezione che il tuo potenziale avrà del tuo prodotto o servizio specialistico.

La comunicazione che noi consigliamo di utilizzare è quella di tipo copywriting cioè persuasiva.

Con essa saranno definiti gli elementi di promozione online da utilizzare per lanciare il progetto nella rete.

Lo strumento che in assoluto consiglio per dare vita al tuo progetto specialistico è il minisito di prodotto o di servizio. Cioè un sito congegnato e ritagliato su misura del tuo prodotto o servizio specialistico che hai “scovato” tramite l’analisi di mercato.

Grande attenzione dovrà esser data alla registrazione del nome di dominio che dovrà esser coincidente con il nome di marca prescelto oppure collegato ad una delle parole chiave di ricerca relative alla categoria di prodotto o servizio ma con maggior numero di richieste medie mensili: così da catalizzare traffico naturale una volta indicizzato dai motori di ricerca.

E poi fuoco alle polveri attraverso campagne banner pubblicitarie pay per click. Le più veloci per posizionare ai primi posti di Google il mini sito di prodotto o servizio creato.

Se avrai congegnato a dovere tutte queste fasi, a partire dalla fondamentale e necessaria analisi di mercato online per individuare il prodotto o servizio specialistico, le possibilità di successo saranno veramente molto alte.

Contatti e vendite finali saranno all’ordine del giorno.

 

PER PROCEDERE? FAI L’ARTIGIANO O AFFIDATI A PROFESSIONISTI SPECIALIZZATI

Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Ti posso solo dire che ho molti clienti/imprenditori italiani che hanno utilizzato questa modalità per individuare il prodotto o servizio specialistico da promuovere nel mercato online ed offline.

Gli stessi sono rimasti particolarmente soddisfatti di questo mio modo di procedere ed hanno avviato progetti specialistici di grande successo nella rete internet.

A questo punto ti trovi quindi di fronte a due possibilità:

A)   L’ANALISI LA PUOI FARE IN CASA CIOE’ ARTIGIANALMENTE. E’ una scelta lecita dati gli strumenti che ti ho segnalato: Google Trend, il selettore di parole chiave di Google Adwords e gli elementi per effettuare analisi della concorrenza. Dovrai però mettere in conto il tempo che hai a disposizione. Se i prodotti o servizi che offri sono molti ricorda che queste sono analisi che richiedono ore ed ore di lavoro per fornire dati certi ed incontrovertibili.

B)   L’INDAGINE LA COMMISSIONI A VERI PROFESSIONISTI E SPECIALISTI IN QUESTO CAMPO: e quindi la fai fare a noi : )

Se opti per la scelta A) naturalmente un buon lavoro. Spero veramente di esserti stato utile.

Se al contrario decidi di delegare queste strategiche e fondamentali fasi di studio del tuo prodotto o servizio, è giusto che ti indichi i nostri costi.

Il costo per l’analisi di un prodotto/servizio è di euro 250,00 + IVA “una tantum”.

Puoi contattarci per ricevere ulteriori informazioni, SENZA IMPEGNO ALCUNO DA PARTE TUA, perciò al:

– numero 380.6959285

– oppure contattaci via skype

– ed ancora via mail info@comecercareclienti.com

 

Attendiamo i vostri commenti e a presto!

Come Cercare Clienti – Matteo Pasqualini

Come vendere all’estero: 5 modi concreti per entrare nei mercati esteri

In primo piano

Esportare all'esteroCarissimo imprenditore italiano che stai valutando di entrare nei mercati esteri o che lo hai già fatto seppur con scarsi risultati.

Leggi con attenzione quanto ti riporto di seguito perché tutto ciò nasce dall’esperienza pluriennale di ComeCercareClienti (dal 1998) in fatto di sistemi di ricerca clienti specie per i mercati esteri.

In questo articolo troverai riferimenti concreti che ti aiuteranno a valutare se e come “provare” ad entrare nei mercati esteri.

Partiamo intanto dall’assunto presente nel titolo dell’articolo: oggi cercare di vendere e proporre i propri prodotti all’estero non è più una scelta ma una necessità.

Il mercato nazionale italiano lo sai bene perché lo conosci profondamente è in recessione da almeno 5 anni a questa parte; forse più considerando i macro trend economici.

Cercare di proporre i propri prodotti in Europa e/o nei Paesi Brics (Brasile-Russia-India-Cina-Sudafrica) è divenuta quindi una strada oramai pressoché obbligata.

Stare li in trincea cercando di tagliare il più possibile sperando che poi torni tutto come prima è il più fatale degli errori, errore che vediamo commettere sempre più spesso anche da aziende che solo fino a qualche hanno fa erano assolutamente da definirsi virtuose.

Vorrei aprire a questo proposito una parentesi prima di segnalarti gli strumenti e le modalità più interessanti per aprire nuovi mercati.

La parentesi riguarda la politica intrapresa da circa il 2007 (cioè dall’inizio vero e proprio della crisi mondiale) ad oggi da parte di moltissime aziende italiane: quella del taglio indiscriminato e lineare dei costi.

Essere efficienti e quindi ridurre i costi improduttivi per un’azienda andando a scovare centri di costo che non  hanno più ragione d’essere o che vanno per lo meno ridotti, è sicuramente un’operazione necessaria in ogni azienda.

Il problema è che specie nei momenti di crisi questa diviene l’unica modalità per affrontare il problema della diminuzione dei fatturati. Cioè per mantenere i precedenti livelli di utile o per contenerne la loro diminuzione, si agisce solo su quella leva dimenticandosi però l’altro cardine di ogni azienda vale a dire l’efficacia.

Molte aziende oggi giorno sono affidate ai responsabili dei centri di acquisto che per forma mentis e direttive avute dall’alto devono solo perseguire il taglio spesso lineare dei costi aziendali.

Così facendo però si perde in efficacia e forza propulsiva.

Distogliere risorse all’investimento, alla ricerca, al miglioramento di prodotto e poi al marketing, alla comunicazione e alla promozione di prodotto porta inevitabilmente all’inaridimento aziendale (umano e tecnologico in primis) e può condurre nei casi più gravi ad un avvitamento negativo che ha come fase finale la “morte” dell’azienda.

Non a caso negli ultimi 2/3 anni c’è stato un fortissimo incremento del trend di chiusura di attività in Italia e purtroppo questa sembra essere una situazione alla quale difficilmente si potrà porre riparo nel breve termine.

Affidarsi quindi un po’ meno in azienda ai responsabili acquisti e delegare un po’ più alle risorse interne ed esterne che sono in grado di indirizzare gli investimenti in altre aree/funzioni aziendali propulsive, può essere a mio avviso la chiave di volta per sovvertire questi trend negativi.

Chiusa la parentesi nella speranza che vi sia arrivato il messaggio.

Torniamo all’argomento chiave di questo post vale a dire quali sono gli elementi da considerare attentamente per aprirsi ai mercati esteri e soprattutto quali gli strumenti operativi per raggiungere tale scopo.

Strumento n° 1:

Il percorso di internazionalizzazione nella generalità dei casi è lento e non sempre lineare. Di base ci si dovrebbe perciò affidare a figure professionali agenti, distributori, clienti, brokers, managers, partners, ecc. che hanno specifiche ed approfondite conoscenze nel Paese estero nel quale si è deciso di puntare con particolare riferimento al settore merceologico al quale la nostra azienda appartiene. Questa è una prima soluzione ed una delle più efficaci in assoluto. A questo proposito vi sono aziende e consulenti italiani specializzati proprio nel reperimento di siffatte figure professionali. Noi stessi utilizziamo indirettamente tale modalità per l’apertura dei mercati esteri, attraverso una partnership specialistica con un’azienda che si occupa esclusivamente di creazione e realizzazione di progetti di sviluppo commerciale internazionale attraverso la ricerca di risorse (umane) e la costruzione e gestione di reti di vendita.

Strumento n° 2:

Alcuni imprenditori hanno avviato significative ed importanti esperienze di internazionalizzazione impegnandosi in prima persona. Non tutti gli imprenditori però possono permetterselo sia per motivi logistici che per motivi di impossibilità di delega interna aziendale se non a fronte di una radicale riorganizzazione aziendale che prevede il dirottamento di importanti funzioni aziendali, prima appunto ricoperte dall’imprenditore, verso i più stretti collaboratori. Collaboratori che comunque vanno correttamente addestrati e sui quali va esercitata anche funzione di controllo. Oltre al tempo effettivamente impiegato dall’imprenditore, che quindi viene distolto dalla Vita aziendale, con questa soluzione c’è da mettere anche in conto il tempo “investito” per la creazione delle offerte, la produzione di materiale tecnico-commerciale in lingua, le attività pre e post fiera, ecc.

Per cui anche questa è una modalità perseguita da molti imprenditori italiani che implica un notevole impegno di risorse economiche e di tempo; mettendo in preventivo anche la possibilità di insuccesso.

Conosciamo più di qualche imprenditore che ci ha stimato il costo del proprio intervento in circa 20.000 euro per il primo anno (escludendo i costi per le analisi di mercato iniziale volte ad identificare il o i Paesi di interesse) a cui poi vanno aggiunti i costi per dare seguito alla partnership avviata/inaugurata. Non è quindi sicuramente la formula più economica tra quelle che vi stiamo presentando.

Strumento n° 3:

Una terza soluzione è quella di avvalersi di organizzazioni e strutture preposte all’internazionalizzazione del Made in Italy: Ice, Promos, Coexport, ecc. Ebbene in maniera trasversale più di qualche imprenditore ci ha segnalato che tali enti aiutano moltissimo nella fase iniziale di predisposizione della “missione” in terra estera favorendo il contatto, mentre si sono dimostrate fortemente lacunose in tutto ciò che ne deriva dopo per dare efficacemente seguito all’iniziativa.

Strumento n° 4:

Creare una filiera: si perché provare da soli è impresa ardua. Moltissime PMI affrontano l’avventura estera costruendo una serie di partnership nazionali con fornitori consolidati, consulenti aziendali, operatori di logistica, compagnie assicurative, avvocati e addirittura i propri clienti. Le conoscenze reciproche in questi casi aiutano molto a fare sinergia operativa e migliorano l’efficienza dell’operazione nel suo complesso. Come si dice: l’unione fa la forza.

Strumento n° 5:

Non dimenticatevi del web. Lo lascio per ultimo ma forse lo dovrei mettere come uno dei primi tra gli strumenti a disposizione non solo per sondare i mercati ma proprio per avviare proficue relazioni commerciali. Il web, segnalo bene, è una delle modalità più veloci e, nel rapporto costi risultati attesi, tra le meno costose in assoluto.

Nella nostra personalissima esperienza in fatto di ricerca clienti all’estero, abbiamo aiutato decine di aziende ad aprire veri e propri mercati tramite la rete internet. Il web infatti, se ben fatto, si presta benissimo per intercettare coloro che già stanno cercando i nostri prodotti. Il grave problema delle aziende italiane è che non si fanno trovare pronte all’appuntamento. Appuntamento al quale, al contrario, non mancano aziende di nazioni che oramai sono agguerritissime e sempre pronte a soffiare quote di mercato a scapito del Made in Italy.

Non smetterò mai di dirlo: l’imprenditore italiano ha prodotti buonissimi spesso molto al disopra della media mondiale. Il problema è che non lo fa sapere! Vi domando: che senso ha che miglioriate continuamente il vostro prodotto se non viene poi curato il marketing e la comunicazione aziendale che sono le funzioni preposte a migliorare la percezione che il mercato avrà poi dei vostri prodotti o servizi?!? Pensate che migliorando il vostro prodotto aumenteranno i fatturati? Nulla di più sbagliato.

Al mondo vi sono centinaia di vostri concorrenti che vendono molto meglio di voi e risentono molto meno della crisi pur avendo un prodotto inferiore al vostro ma un marketing molto più efficace.

Nell’ambito della soluzione 5 (il web) abbiamo testato con successo nel corso degli anni alcuni strumenti che si sono rivelati estremamente efficaci per il raggiungimento di tale scopo:

a)     Il sito web istituzionale in lingua estera posizionato nei motori di ricerca per top keywords e collegato ad efficaci campagne banner pay per click. Non ti nego che è uno strumento obsoleto che ha funzionato benissimo sino a circa il 2008, quando i livelli di concorrenza nel web erano ancora accettabili. Ora ha lasciato il passo a strumenti più mirati vorrei dire “laser” nel loro modo di arrivare diretti al mercato di riferimento. Ve li riporto di seguito.

b)     Mini sito di prodotto: è uno strumento molto potente che parte da una iniziale analisi di mercato estero. Congegnato nella lingua del Paese il mini sito viene costruito a partire da approfondita analisi marketing e strutturato secondo una logica di comunicazione persuasiva. Il mini sito viene promosso quindi nei principali circuiti di visibilità del Paese estero e consente di ottenere mirate richieste di preventivo o acquisto. Usualmente l’imprenditore ottenute le medesime si attiva con interpreti e traduttori così da avviare per esempio l’invio di campionature oppure l’organizzare visite nel Paese. Non è inusuale chiudere in vendita il contatto ricevuto anche a distanza. Dipenderà molto dal tipo di prodotto o servizio proposto. Se ciò che proponiamo è un servizio oppure riguarda un prodotto + servizio sarà più verosimile avviare delle trattative con possibili contatti ricevuti magari coadiuvati da agenti, rappresentanti e partners in loco. Nel caso il prodotto sia ben identificabile e non personalizzabile (oltre che privo di servizio connesso) la vendita potrà avvenire a distanza anche mediante sistemi ecommerce applicati al mini sito.  E’ chiaro che questo è uno strumento importante che può esser affiancato agli strumenti 1) 2) 4) per avere una maggior forza dirompente nel mercato di riferimento.

Se vuoi saperne di più su come creare un minisito di prodotto vincente leggi questo nostro articolo oppure guarda il video seguente

c)     Email marketing b2b: la logica di questo strumento non si discosta molto da quanto detto per il punto precedente solo che in questo caso non si intercettano le richieste dei potenziali clienti tramite i circuiti di visibilità esteri presenti sul web, bensì si invia una mail costruita secondo una logica di comunicazione persuasiva e forte marketing che andrà a promuovere il nostro specifico prodotto e/o servizio a liste email di potenziali clienti appartenenti a categorie merceologiche di nostro interesse preventivamente selezionate. Il contatto lo si riceverà quindi via mail e/o telefonicamente (solo però se siamo organizzati internamente per rispondere a richieste in lingua estera). A quel punto si prospetteranno le soluzioni operative già definite al punto precedente.

Anche in questo caso abbiamo già pubblicato una serie di articoli e video piuttosto interessanti sul tema che chiariscono la modalità di utilizzo di questo strumento.

Eccoli:

due video tratti da un nostro canale Youtube

1)    http://www.youtube.com/watch?v=_1WUFd8qrYo

2)    http://www.youtube.com/watch?v=PaVPAlA0eNw

e questo articolo:

http://www.e-mail-marketing.ve.it/blog/indirizzi-email-aziende/scegliere-la-lista-di-potenziali-clienti-con-lemail-marketing/

Bene. Spero che con questo post siamo riusciti a chiarire significativamente le modalità più diffuse per cercare di promuovere i vostri prodotti e/o servizi nei mercati esteri.

Nell’eventualità vogliate approfondire con noi attraverso un’analisi gratuita e quindi senza impegno alcuno da parte Vostra, il Vostro specifico caso i nostri contatti risultano essere:

– numero 380.6959285

– oppure contattaci via skype

– ed ancora via mail info@comecercareclienti.com

Attendiamo i vostri commenti e a presto!

Come Cercare Clienti – Matteo Pasqualini

Fare marketing e branding in azienda per vendere in momenti di crisi

In primo piano

marketing aziendale

Ben trovata e ben trovato!

In questo articolo descriviamo alcuni espedienti e strumenti concreti per creare un forte marketing aziendale che accompagnato a strategie di marca consente di vendere molto meglio rispetto ai nostri concorrenti anche in momenti di forte crisi.

Per esempio:

  • Avreste mai pensato che quando coniate lo slogan della Vostra azienda, o uno slogan che caratterizzi un vostro prodotto e/o servizio o una marca che volete promuovere, state facendo marketing aziendale? E quindi che la scelta dello slogan va fatta con molta attenzione?!?

Uno slogan di fantasia o scarsamente collegato al prodotto o servizio offerto è sempre una pessima scelta perché non farà breccia nello schema mentale di riferimento del potenziale cliente. Se per esempio hai un ristorante che propone nel menu del pesce, uno slogan da non utilizzare sarà:

Ristorante da Marcello (Caorle – VE)

Atmosfere marinare per serate indimenticabili

Mentre sarà molto più efficace se riporterai in carta intestata, biglietti da visita, firma nelle tue email ecc.

Ristorante da Marcello (Caorle – VE)

Il ristorante di pesce più antico di Caorle

Oppure se non è il più antico

Ristorante da Marcello (Caorle – VE)

Il ristorante di pesce più vicino al mare

 

  • Lo sapevate poi che non è mai una buona idea, dal punto di vista del marketing, creare un nome di marca (brand) con delle sigle che caratterizzino il prodotto medesimo, mentre sarebbe molto meglio collegarlo ad un nome reale e attinente con il prodotto?

Per cui se hai un’azienda che produce vini che si chiama “La cantina dei vini tal dei tali” e si trova a Motta di Livenza in provincia di Treviso e produci un vino merlot e per esso vuoi creare un marchio da promuovere sul mercato, non sarà la migliore delle idee coniare un marchio del tipo: V.M. La cantina tal dei tali (dove V.M. sta per “vino merlot”). Molto meglio per esempio: Unico Merlot, Vero merlot, o altre caratterizzazioni geografiche come Motta Merlot, ecc. Molto meglio se poi riuscirai ad unire i termini in una sola combinazione così da caratterizzare ancor di più il brand: UnicoMerlot o MottaMerlot potrà essere una buona scelta.

  • Siete al corrente del fatto che non è il prodotto migliore che vince sul mercato ma è invece quello che viene percepito dal consumatore come migliore anche se lo stesso il più delle volte non lo è?

Spesso pensiamo a torto che i prodotti o servizi di successo sono anche i migliori offerti sul mercato. Niente di più sbagliato o meglio: nella maggioranza dei casi non è così. Anche voi con la vostra azienda per esempio proponete vostri prodotti o servizi di grande validità ma che il mercato non decreta come migliori. Per cui alcuni vostri concorrenti che propongono “soluzioni” inferiori hanno però una maggiore influenza sul mercato e quindi ottengono di rimando anche maggiori vendite e quote di mercato.

Il problema è il più delle volte dovuto al fatto che mal vi posizionate nel mercato medesimo cioè non vi differenziate efficacemente dal punto di vista del marketing prima, della comunicazione poi e della promozione per finire.

Cos’è allora la funzione marketing aziendale:

è quell’insieme di strategie, tattiche e strumenti operativi che possono essere messi in atto all’interno del contesto aziendale per migliorare la percezione che il potenziale cliente può avere dei noi e dei nostri prodotti e/o servizi

E si perché la battaglia con la concorrenza si gioca nelle menti delle persone. Ogni individuo, è stato provato da studi approfonditi, incasella per ogni categoria di prodotto o servizio un massimo di tre marche di riferimento. Oltre quelle c’è l’indifferenziazione cioè è come se le altre aziende non esistessero.

Per cui una sottomarca o comunque un’azienda che appartiene ad un determinato mercato e non è tra le prime tre marche di riferimento nella mente del potenziale cliente, dovrà far molta più fatica per emergere rispetto alle prime marche percepite come tali: il leader, le seconde marche (di solito due) le marche di terza fascia (di solito 3).

 

Come differenziarsi perciò ed emergere rispetto ad una concorrenza mai stata così spietata come ai giorni nostri data la globalizzazione che viviamo tutti nessuno escluso?

Intanto uno degli errori più grossolani a livello marketing prima e comunicazione poi è pensare che dirsi di essere un’azienda di qualità, che è orientata al cliente, che ha il miglior customer care, che detiene delle certificazioni di qualità, o che fa campagne pubblicitarie iper creative, ecc. siano tutti elementi che possano fare la differenza.

E questo per il semplice fatto che tutte le aziende possono arrivare a dichiarare ciò.

E ciò che tutti possono dichiarare non può fare la differenza sul mercato.


Cosa farà la differenza invece?

Vi sono molti elementi che possono differenziarci lato marketing rispetto alla concorrenza e sono tali aspetti che andrebbero valorizzati durante tutta la nostra “fliera comunicativa”: dalla brochure, al biglietto da visita, alle nostre fatture, alla firma nelle email, pe finire al nostro sito web.

Ve ne cito due a titolo d’esempio.

Il primo che spesso molte aziende sottovalutano è la tradizione. Essere un’azienda che opera sul mercato da molti anni o addirittura la prima o una delle prime è cosa che andrebbe sempre messa in evidenza perché nella percezione dei nostri potenziali clienti potrà fare la differenza rispetto a nostri concorrenti che non possono vantare questo elemento distintivo.

Tutti possiamo dire di essere un’azienda che lavora con qualità. Pochissimi potranno dire siamo stati i primi ad aver fatto una cosa in una certa maniera oppure siamo i più “vecchi” sul mercato.

Un’altra cosa banalissima e che soprattutto gli imprenditori che dirigono piccole e medie imprese non hanno proprio il coraggio di affermare è di essere i leader di mercato.

Se siete leader di mercato anche in una nicchia piccolissima della Vostra produzione e quindi per un prodotto specifico che può essere anche una variante di un prodotto di riferimento fatelo sapere in tutti i modi attraverso tutte le forme di comunicazione che avete a disposizione. In quel momento starete realizzando al meglio il Vostro marketing aziendale e sarete percepiti dal mercato di riferimento come degli specialisti di prodotto e quindi azienda degna di sicura fiducia.

Così facendo Vi sotrarrete dalle cosiddette battaglie di prezzo, perché si sa che quando ci si rivolge a degli specialisti il costo è sempre giustificato proprio dalla specializzazione di prodotto o servizio.

Con questo articolo certo non volevo esser esaustivo rispetto alle immense potenzialità che il marketing aziendale può offirre anche alla Vostra attività.

Vi ho dato solo dei brevi accenni che comunque se applicati al marketing, comunicazione e promozione della vostra azienda potranno sicuramente migliorare la percezione che i potenziali clienti possono avere di Voi e dei prodotti o servizi da parte Vostra offerti.


Se volete sottoporre il Vostro business, o prodotto o servizio ad un “marketing checkup” GRATUITO così da verificare come migliorare il Vostro marketing aziendale, comunicare meglio tramite gli strumenti offerti dal web e promuovervi efficacemente contattateci, SENZA IMPEGNO ALCUNO DA PARTE VOSTRA, ai contatti più sotto riportati:

 –          il numero di telefono 380.6959285

–          la mail info@comecercareclienti.com

–         o skype: il contatto èProduttori macchine caffè: come ricercare clienti. Il caso studio la Scala

Attendiamo anche i Vostri commenti ai quali risponderemo con grande piacere.

Cordiali saluti e a presto!

Come Cercare Clienti – Matteo Pasqualini

 

Marmists in Lecce specialized in marble and granite processing are looking for distributors and retailers

We are Marmists in Lecce who deal with marble and granite manufacturing. Let’s get in touch with distributors and retailers interested in marketing our products.

I am responsible for online sales, communication and marketing, dr. Pasqualini Matteo, and I am promoting the products of this prestigious company.

I talk about it here, here is their

COMPANY PRESENTATION

THE COMPANY (MARMISTS in LECCE):

Our company has been operating in the marble, granite and stone masonry business since 1970.
Having started out from a small artisanal workshop, as atrading individual business, it gradually expanded its manufacturing activity over the course of years.

After meeting with considerable success both locally and nationally, in 1990, it became necessary to operate from an adequately sized plant (an area of approximately 5,000 m2 comprising an industrial workshop, depot-warehouse – offices and showroom) in the industrial zone of the town of Matino, which now employs around 30 people, and has enabled the company to also make a name for itself in international markets.

ACTIVITY

The initial activity of the Firm consisted in the processing of marble and granite slabs to make finishing elements, such as the frames and sills of doors and windows, as well as surface claddings for stairways, which was extended over time to include indoor and outdoor floorings destined for residential, office and commercial interiors, as well as wall and floor surface coverings for bathrooms and kitchens. Once this new manufacturing phase was successfully achieved, also from a commercial point of view, the company went on to expand its business with a production, which continued to be centered on stonemasonry, but started to include wood and iron working processes, enabling the production of furnishings such as tables, chairs and kitchens decorated with stone and marble inlays, applied according to the mosaic technique on a wood or iron substrate.

One particularly noteworthy technique of ours consists in the application of a marble veneer to a special lightweight aluminium backing, enabling us to produce any form of surface cladding (kitchen and bathroom tops, tables, baptismal fonts, etc.), making the end product light and easy to handle, yet waterproof and resistant to all outdoor weather conditions.

TAPESTRIES

Recently, the creation of Tapestries has been experimented, using the mosaic technique on a canvas support. This product was presented at the Cersaie trade fair in Bologna, raising great interest among trade operators, and winning best new innovation of the exhibition.
The first collection of Tapestries was created in 2001 by the well-known designer Prof. Francesco Spada, and was titled “Stones Village”.
It consisted of seven tapestries which are still in production today, thanks to their outstanding appeal. Our company is the only producer of Mosaic Tapestries in marble.

Among other projects involving the collaboration with Prof. Spada was a reproduction the floor of Otranto Cathedral, the Tree of Life.
This collection of mosaic panels, titled “Il Bestiario”, was presented at Abitare il Tempo 2003, in Verona.

Our Tapestries have achieved outstanding success in the Arab Emirates where numerous sheiks have commissioned mosaic reproductions of their own portraits.

THE COMPANY

Our company has exhibited regularly at the Salone Internazionale della Ceramica and CERSAIE Arredobagno (Bologna) since 1995. It has also taken part in various trade fairs abroad: Bau – Munich (Germany), Spoga – Cologne (Germany), Saudi Furniture & Interiors (Riyadh), Covering – Orlando-Florida (US), during which a moving tapestry was donated to the City of New York, under the patronage of the City of Matino, to commemorate the firemen who lost their lives in the Twin Tower terrorist attack of September 11th.

The company has also exhibited several times at the Salone Internazionale del Mobile, in Milan, and at Medistone Expo, in Bari.

Our clientele is varied, and we use several sales channels to market our products: we have a sales network of agents and direct retailers in Italy and Europe, and collaborate with architectural firms, distributors and importers both in Italy and abroad.

From 2003 to 2008, our company was an official supplier of marble to the MARAZZI Group (supplying: mosaic works, modular marble, capitals, Greek frets, trims and numerous special projects).

PROJECTS

We deal directly with the end-customer on a commission basis; in this respect we can lay claim to numerous projects, comprising:

– Grand Hotel Alchymist, Prague (Czechoslovakia)
– Grand Hotel “Patriarch”, Trento, (Italy)
– Grand Hotel “Sir Edward”, Milano (Italy)
– Grand Hotel “Tenuta Lupo”, Paestum, Sa (Italy)
– Grand Hotel “Costa Brada”, Gallipoli, Le (Italy)
– Disco-Bar “Le Casting”, Paris (France)
– Disco-Bar “Gibò”, Gagliano del Capo, Le (Italy)
– Banca Monte dei Paschi di Siena, Rome and Lecce branches (Italy)

We attach great importance to providing an attentive service to our local clientele, made up of architects, design firms or end-customers:

– Emmanuel Community, Lecce
– Private Nursing Home, City of Lecce
– Edoardo Filograna Foundation, Casarano, Lecce – Cinema Theatre Schipa, Gallipoli.

Many of our works are to be found in churches and places of worship (mosaics, floor and surface claddings, holy water fonts, altars, pulpits, baptismal fonts, etc.), in various parts of Italy, including:

– Parish Church of S. Nicola, Caserta
– Parish Church of the Sacro Cuore di Gesù, Lecce
– Parish Church of Gesù Redentore, Lecce
– Convent of the Barefoot Carmelites, Lecce
– Parish Church of San Pio, Lecce
– Parish Church of the Cuore Immacolato di Maria, Lecce
– Church of Matrice San Giorgio, Lecce
– Church of the Casa Serena Association, Lecce

Of particular impact is the sculpture covered in gold leaf mosaic tesserae, commissioned by the Gruppo Filanto Spa, of a design by architect Torresan, Milan, to commemorate the victims of workplace accidents, which is located in Casarano, Lecce province.

COOPERATION

We are proud to have executed numerous projects on behalf of the Municipal authorities of many Italian towns and cities which have commissioned mosaics/tapestries representing their heraldic coat of arms (Matino, Gallipoli, Alezio).

Also of particular interest is the reinterpretation in an African key of the twelve Stations of the Cross, in the form of decorative mosaic panels, commissioned by the architectural firm Integra of Rome, and destined for a church in Africa.

Owing to the experience we have built up in the course of the years, and also thanks to the expertise of our staff and external partners, we continue to be a young and dynamic company, with an unfailing attention to market needs and a capacity for launching new projects and ideas using innovative materials, together with the traditional raw materials of our trade, which enables us to identify many different applications for our products.

A MANUFACTURING APPROACH OF AN ARTISANAL NATURE

Our company utilise artisanal and/or semi industrial techniques in its production (according to the customer’s requirements) in its production plant in Lecce.

Our product range, as indicated in the previous paragraph, is extremely vast. All of our products may be custom-made to the specifications of the end-customer, no matter how “challenging” they prove to be.

So customization may start from the choice of colour and the type of stone and go on to involve the final design, enabling the end-customer to purchase a UNIQUE PRODUCT”, created especially to measure 

Size is not a problem either! In fact, even if the product requested by the end-customer happens to be particularly large, it will be packaged in numbered sections which may easily be “assembled” on site, like a puzzle.

IN BRIEF:

Marmisti Lecce“THE BEAUTY OF NATURAL STONE ARTFULLY CRAFTED..

..linear harmony, the kindling of fantastic geometric patterns…. create cornices, roses, simple yet effective trims, imaginative decorations.

Strength and elegance are the most evident signs. A closer look will reveal the artful, almost musical, rhythm and the masterfully controlled undulation ensuring that no note is out of tune or overly conspicuous with regard to the others…”

THIS IS HOW THE COMPANY DESCRIBES ITS WORK, AND THIS IS WHAT IT MEANS TO ENTRUST THE EXECUTION OF YOUR PROJECT TO OUR COMPANY.

OUR QUALITY SYSTEM & RESEARCH AND DEVELOPMENT

ALL OUR PRODUCTS ARE MADE FROM NATURAL MARBLE AND STONE

Here is a brief operational description of how some of our core products are manufactured:

– MODULAR MARBLE: 3 cm thick marble slabs are used for this purpose. Once they are cut in the required format (e.g. 30×30), they are split and then calibrated to a thickness of 1 cm before being bevelled, finally they are polished or antiqued (using eco-friendly non-polluting products).

– MOSAIC: achieved using thick slabs. After the cutting-splitting and calibration to 0.7mm phases, the tesserae are then mechanically or manually cut (1.5×1.5 – 3×3 etc.) . They are subsequently arranged on a fibreglass mesh and attached using special glues.

– TABLES: these are made in an aluminium honeycomb structure and clad with 0.5 mm thick over the entire surface. In this way, the end product is lightweight and easy to move.

All manufacturing processes are carried out without using harmful and/or toxic products.

OUR PRODUCT RANGE

We make the following products:

1) modular marble: suitable for floorings and indoor/outdoor surface claddings – produced in a thickness of 1 cm, it is calibrated and bevelled like a ceramic product. The standard formats range from 40 x 40 to 5 x 5, but other formats and thicknesses are available on request

2) mosaics: mosaics may be supplied in standard formats or as artworks, made to customer specifications. Suitable for indoor or outdoor applications

3) Greek frets and trims: these are strips – small inlayed or mosaic tiles – suitable for finishing and decorating floors and surface claddings

4) roses and central floor decorations: these are produced using the inlay (laser cutting), mosaic or cobblestone (tumbled tesserae) techniques and may, in any case, be manufactured to customer specification.

5) trimm accessories: skirting boards – cornices with a rounded edge – moulded capitals and skirting boards

6) cobblestones: these are small tumbled tiles suitable for flooring or rustic claddings.

7) Palladian cobblestones: differently shaped tumbled cobblestones pre-arranged on fibreglass mesh.

8) tapestries: lightweight wall decorations used to embellish interiors (such as hotel lobbies).

9) masonry kitchens: modular elements in multiplayer marine plywood clad with small marble tiles and kitchen tops made from a lightweight aluminium honeycomb support clad with small marble tiles (wood components are excluded)

10) tables for gardens and verandas: what makes these tables remarkable is that they are as light as wood, due to the fact that they are built on an aluminium honeycomb structure. The table base is in hand-wrought iron. This product may be supplied without the iron base if the buyer is a company in the garden furnishing business. Moreover, they may be modified and customized to the specifications of the end-customer.

MODULAR MARBLE

Floor coverings, surface claddings and trims suitable for indoor or outdoor applications, which may be polished or antiqued, as for example:

MOSAICS

Mosaics, which belong to a great tradition, are reinterpreted to meet modern tastes. They may be produced in standard formats or as artworks made to customer specifications: these are works of extraordinary appeal owing to the surprising and marvellous nuanced effects that custom-made mosaics produce.

GREEK FRETS AND TRIMS

These may be polished, antiqued or produced in the mosaic technique. Here are some examples:

ROSES AND CENTRAL FLOOR DECORATIONS

These are produced using the inlay, mosaic and cobblestone techniques, also to the specifications of the end-customer.

FINISHING ELEMENTS

Here are some examples:

COBBLESTONES

Suitable for floors or rustic claddings, they may also be sculpted:

PALLADIAN COBBLESTONES

Differently shaped small tumbled cobblestones pre-arranged on fibreglass mesh.

TAPESTRIES

These tapestries are actually mosaics set on a lightweight flexible support. Our company is the only manufacturer of this product.

Each mosaic-tapestry is a unique piece of artwork, strictly hand-made according to the rules of the thousand year-old craft of mosaic making. Made from 4-5 mm thick marble tesserae, they may be traditional or modern in style to suit any type of interior.

Eye-catching tapestries that confer prestige and refinement to the interiors they adorn.

MASONRY KITCHENS

Modular elements in multilayer marine plywood clad with small marble tiles. Here is an example (wood components excluded)

Marmisti Lecce

GARDEN FURNITURE

Each piece we create has been specifically studied to embellish your gardens and terraces. What makes them truly remarkable is the fact that they are so lightweight, having been constructed on a lightweight aluminium honeycomb support, with a hand-wrought iron base. Like our other products, they may be customized.

 

A USER-FRIENDLY SYSTEM OF TRANSPORT AND DELIVERY COMBINED WITH SIMPLE, INTUITIVE INSTALLATION

High quality products delivered on time.

Even for products involving large surface areas, transport and installation become simple and intuitive since the components are divided, clearly numbered and shipped in the same packaging.
To install, just put them together like a puzzle.

Since all of our products are produced in thicknesses ranging from 4-5 mm to 1 cm, or made to look solid (lightened marble), this reduces transport and installation costs considerably, as well as providing a product that is easier to handle.

THE SAFETY OF NATURAL PRODUCTS

One of Egram’s strong points is the fact that no harmful products are employed in its manufacturing processes.

OUR TARGET MARKET

Our typical clients are wholesale distributors or real estate developers – while we don’t do business with customers operating exclusively in the ceramics industry.

End-customers, if required, may be assisted in their definitive choice with technical advice regarding the installation and maintenance of our products since we are constantly available to solve any problem or doubt that may arise.

We can draw up projects based on the presentation of a floor plan, consulting customers with regard to their choice of colour palette and the types of marble/stone they wish to use, and sending photos of the chosen colours and indications of their positioning.
Once each and every detail has been approved by the end-customer, we move to the production phase.

Our technique also consists in applying a marble veneer to special lightweight substrates in aluminium which allows us to create any type of surface cladding (bathroom and kitchen tops, tables, baptismal fonts etc.) and makes the finished artefact light and easy to handle but also waterproof and resistant to any adverse weather conditions when used out of doors.

MINIMUM ORDER QUANTITIES:
1 crate/pallet

WHERE WE SELL OUR PRODUCTS

Our company has exhibited regularly at CERSAIE, the International trade fair of Cerarmics and Bathroom Furnishings (held in Bologna) since 1995. The company has also participated at various trade fairs abroad: Bau – Munich (Germany); Spoga – Cologne (Germany); Saudi Furniture & Interiors (Riyadh); Covering –Orlando-Florida (America), during which a fine tapestry was donated to the City of New York, under the patronage of the City of Matino, to commemorate the firemen who lost their lives in the Twin Tower terrorist attack of 11 September.

On the subject of which, here is an article about our company:

We have taken part on several occasions at the Salone Internazionale del Mobile in Milan, and at Medistone Expo in Bari.
Our Tapestries have met with outstanding success in the Arab Emirates where numerous sheiks have commissioned mosaic reproductions of their own portraits.

Our clientele is a variegated one and we use several sales channels to reach them: we have a network of agents and direct retailers in Italy and Europe, and we collaborate with architectural firms, distributors and importers both in Italy and abroad.

HERE ARE SOME EXAMPLES OF OUR WORK

How and where our products have been used, you can see here below:

 

Alongside our customary products, we have recently experimented the creation of Tapestries using the mosaic technique on a canvas support; this product was presented at the Cersaie trade fair in Bologna and raised great interest among trade operators, as well as receiving an award as a novelty of the exhibition.

In 2001, the first collection of Tapestries, going under the name of “Stones Village”, was created by the well-known designer Prof. Francesco Spada.
It was made up of seven tapestries which are still in production today, owing to their outstanding appeal.

We are the only company producing marble Mosaic Tapestries.

Among other projects involving our collaboration with prof. Spada we like to recall the one reproducing the floor of Otranto Cathedral, the Tree of Life.
This collection of mosaic panels, titled “Il Bestiario”, was presented at Abitare il Tempo 2003, in Verona.

Our Tapestries have been particularly successful in the Arab Emirates where numerous sheiks have commissioned mosaic reproductions of their own portraits.

Marmisti Lecce

From 2003 to 2008, our company was an official supplier of marble to the MARAZZI Group (supplying: mosaic elements, modular marble, capitals, Greek frets, trims and numerous special projects).

We deal directly with the end-customer on a commission basis; in this respect we can lay claim to numerous projects, comprising:

– Grand Hotel Alchymist, Prague (Czechoslovakia)
– Grand Hotel “Patriarch”, Trento, (Italy)
– Grand Hotel “Sir Edward”, Milano (Italy)
– Grand Hotel “Tenuta Lupo”, Paestum, Sa (Italy)
– Grand Hotel “Costa Brada”, Gallipoli, Le (Italy)
– Disco-Bar “Le Casting”, Paris (France)
– Disco-Bar “Gibò”, Gagliano del Capo, Le (Italy)
– Banca Monte dei Paschi di Siena, Rome and Lecce branches (Italy)

We attach great importance to providing an attentive service to our local clientele, made up of architects, design firms or end-customers:

– Emmanuel Community, Lecce
– Private Nursing Home in the city di Lecce
– Edoardo Filograna Foundation, Casarano, Lecce – Cinema Theatre Schipa, Gallipoli.

OUR WORKS (MARMISTS IN LECCE)

Many of our works are to be found in churches and places of worship (mosaics, floor and surface claddings, holy water fonts, altars, pulpits, baptismal fonts, etc.) in various parts of Italy, comprising:

– Parish church of S. Nicola, Caserta
– Parish Church of the Sacro Cuore di Gesù, Lecce
– Parish Church of Gesù Redentore, Lecce
– Convent of the Barefoot Carmelites, Lecce
– Parish Church of San Pio, Lecce
– Parish Church of the Cuore Immacolato di Maria, Lecce
– Church of Matrice San Giorgio, Lecce
– Church of the Casa Serena Association, Lecce

Particularly striking is the sculpture clad in gold leaf mosaic tesserae, commissioned by the Gruppo Filanto Spa, to a design by architect Torresan, Milan, to commemorate the victims of workplace accidents, which is positioned in Casarano, Lecce province.

We are proud to have executed numerous projects on behalf of the Municipal authorities of many Italian towns and cities which have commissioned mosaics/tapestries representing their heraldic coat of arms (Matino, Gallipoli, Alezio).

Also of particular interest is the reinterpretation in an African key of the twelve Stations of the Cross, in the form of decorative mosaic panels, commissioned by the architectural firm Integra, Rome, and destined for a church in Africa.

Contacts:

For those wishing to contact the company directly

write to: matteopasqualini2015@gmail.com

or call  +39.380.6959285

and will answer your dott. Pasqualini Matteo, Online Marketing Manager, Marketing and Communication within the project “ITALIA ESPORTA“, a portal for the internationalization of Italian products and companies around the world.

Thanks and cordial greeting.

Offerta Modulmarmo: stock vendita marmo bianco di Trani e Travertino Alabastrino

OFFERTA VENDITA ” MODULMARMO ” :

Bianco di Trani e Travertino Alabastrino per Rivestimenti e Pavimenti in marmo


 

Siamo un’azienda marmista di Lecce specializzata in produzione e lavorazione artigianale di marmi per l’ottenimento di modulmarmo.

Abbiamo uno stock a magazzino di 500 mq di MODULMARMO per pavimenti e rivestimenti in marmo. Questo è stato prodotto dalla nostra azienda con marmo esclusivamente “Made in Italy”.

Proponiamo quindi un’offerta vantaggiosa:

QUESTI I DETTAGLI DELL’OFFERTA:

Attualmente disponiamo in magazzino di circa mq 500 di modulmarmo:

  • mq. 250 di BIANCO DI TRANI calibrato sp. 1 bisellato , superfice anticata
  • mq. 250 di TRAVERTINO ALABASTRINO calibrato sp. 1 , bisellato, superfice anticata

Il modulmarmo è una piastrella in marmo che ha le stesse caratteristiche di una normale ceramica cioè è calibrato a sp. 1 cm. (la calibratura serve a dare omogeneità nello spessore in tutta la superfice;
nello specifico non può avere lati che misurano cm 1,1 e lati che misurano cm 0,9

– la bisellatura si riferisce alla rifinitura dei lati (o spigoli) della mattonella,
cioè sono lievemente sgusciati (come un comune prodotto ceramico) e non hanno il taglio vivo (tecnicamente taglio diamante)

– la superficie (si intende la parte calpestabile dopo la posa) è anticata ( si usa dire anche spazzolata, cioè è un processo di lavorazione che dà l’effetto di usurato e/o vissuto, si presenta opaco anti scivolo e non lucido a specchio)

Il BIANCO DI TRANI è una pietra pugliese proveniente dalle cave di Trani, è una pietra dura e compatta è adatta per superfici sia interne che esterne la colorazione è chiara, adatta per qualsiasi ambiente sia moderno che classico può essere usata sia in ambienti di nuova costruzione che in locali da ristrutturare.

Modulmarmo BIANCO DI TRANI

Il TRAVERTINO ALABASTRINO è un travertino proveniente dalle cave di Tivoli.
Allo stato grezzo si presenta forato (caratteristica propria del travertino) in fase di lavorazione i fori verranno stuccati con mastici e resine particolari per poi ottenere una superfice compatta.
Per quanto riguarda la materia della pietra c’è solo da dire che l’intera ROMA antica è stata costruita con questo materiale: Vaticano, Colosseo, ecc..
quindi è una pietra millenaria e duratura nel tempo la colorazione è chiara, adatta per qualsiasi ambiente sia moderno che classico può essere usata sia in ambienti di nuova costruzione che in locali da ristrutturare.

Modulmarmo TRAVERTINO ALABASTRINO

 

PREZZI MODULMARMO:

MODULMARMO – A2E04 BIANCO DI TRANI
per fornitura da mq. 250 € 53,00 per mq franco ns sede iva 22% esclusa
per fornitura di 1 pedana di mq. 33,30 € 56,00 per mq franco ns sede iva 22% esclusa

MODULMARMO – A2E23 TRAVERTINO ALABASTRINO
per fornitura da mq. 250 € 56,00 per mq franco ns sede iva 22% esclusa
per fornitura di 1 pedana di mq. 33,30 € 59,00 per mq franco ns sede iva 22% esclusa

Chi fosse interessato, ci contatti ai nostri numeri sotto riportati

Tel. 380.6959285

email: matteopasqualini2015@gmail.com

 

Grazie per l’attenzione, buon lavoro e cordiali saluti.

Matteo Pasqualini